giovedì 17 ottobre 2019

SEDI TERRITORIALI DI CONSULENZA

Pubblichiamo il file delle nostre sedi territoriali nel quale, oltre ai giorni e alle fasce orarie di ricevimento, è possibile trovare i contatti dei consulenti scuola.

Nuova PASSWEB: successo dell'iniziativa sindacale unitaria. Nessun compito, nessuna responsabilità aggiuntivi alle scuole

L'iniziativa sindacale unitaria che si è svolta nella giornata di martedì 15 ottobre ha avuto grande riscontro in termini di partecipazione del personale della scuola della provincia di Bari - qui il comunicato sindacale unitario. Insieme a dirigenti scolastici, DSGA, assistenti amministrativi che hanno affollato l'auditorium dell'IISS Elena di Savoia di Bari abbiamo condiviso l'indisponibilità totale, alle condizioni date, da parte delle istituzioni scolastiche della nostra provincia a occuparsi della sistemazione delle posizioni assicurative del personale, peraltro su applicativi di altre amministrazioni.
Nel pomeriggio l'incontro con la Dirigente dell'Ambito Territoriale di Bari ha consentito di riconsiderare tutti gli aspetti della formazione avviata e anche in esito alla rappresentazione delle risultanze dell'assemblea, l'Ufficio, a seguito della nostra richiesta, ha deciso di sospendere le attività formative programmate.
Come FLC CGIL, oltre a rimandare agli accordi regionali di marzo 2019, stiamo già da giorni in pressing sul ministero per evitare che si torni nel prossimo futuro con formule e modalità diverse e, magari, più perentorie su questo tema.

sabato 12 ottobre 2019

TFA sostegno: i docenti in servizio hanno diritto a fruire dei permessi per diritto allo studio

Negli scorsi giorni abbiamo già rappresentato più volte agli uffici dell'Ambito Territoriale di Bari la circostanza che i docenti attualmente in servizio, di ruolo o a tempo determinato che siano, ammessi a frequentare il TFA di sostegno presso l'Università di Bari e gli altri atenei pugliesi, hanno pieno diritto a usufruire dei permessi retribuiti dal lavoro per il diritto allo studio per frequentare, studiare e sostenere gli esami previsti nell'ambito del percorso accademico di specializzazione sul sostegno.
Abbiamo chiesto, a supporto di un documento già trasmesso all'amministrazione con circa 100 firme di docenti/studenti del TFA di sostegno dell'università di Bari, nell'ambito di un incontro sindacale che si rendesse agevole quanto meno la fruizione delle ore residue dell'anno solare 2019 allo scopo di agevolare la maturazione di un titolo così importante per il più corretto funzionamento delle nostre istituzioni scolastiche in tema di integrazione degli studenti diversamente abili.
Purtroppo, nonostante i numerosi casi mostrati relativi ad uffici scolastici regionali (Lombardia, Piemonte, Marche, Lazio, Molise, ecc.) che, per tempo, hanno già predisposto un'integrazione alle istanze presentate nel 2018 per il 2019 per consentire a quanti si trovino in questa condizione una migliore frequenza del percorso accademico in questione, l'Ufficio Scolastico Regionale per la Puglia sta tardando a sbloccare questa situazione

venerdì 11 ottobre 2019

Corso di formazione per docenti di sostegno non specializzati. Primo incontro lunedì 21 ottobre a Bari

Si tratta di una costante ormai da diversi anni anche nel nostro territorio. Sono tantissimi, infatti, i supplenti che privi di titolo di specializzazione sul sostegno che ricevono contratti a tempo determinato, di breve o lunga durata, sui tantissimi posti di sostegno in deroga. E ancora nelle prossime settimane aumenteranno i casi di nomina di docenti, precari o aspiranti tali, reclutati dalle graduatorie d'istituto di posto comune, non specializzati, dato che l'Ufficio Scolastico Provinciale di Bari, nei giorni scorsi, ha invitato gli istituti che abbiano ricevuto casi di alunni con certificazione pervenuta successivamente al 30 luglio 2019 a trasmettere tutti i documenti necessari per la richiesta di autorizzazione dei nuovi posti di sostegno in deroga entro l'8 novembre prossimo.
Per tutti coloro che sono in questa condizione la FLC CGIL di Bari, in collaborazione con Proteo Fare Sapere, propone un percorso formativo articolato, gratuito, riservato agli iscritti (o quanti si iscriveranno nell'occasione) che verseranno unicamente € 10,00 per l'adesione annuale a Proteo Fare Sapere. Oltre alle quattro lezioni teoriche, calibrate anche per grado di istruzione, metteremo a disposizione dei partecipanti un tutoraggio costante nel corso dell'anno scolastico.
Appuntamento, dunque, lunedì 21 ottobre

giovedì 10 ottobre 2019

Dimensionamento scolastico 20/21-21/22: entro il 25 ottobre le proposte delle scuole. Pubblicata le linee di indirizzo della Regione Puglia

E' stata licenziata lunedì scorso la delibera di giunta della Regione Puglia contenente le linee di indirizzo per il dimensionamento scolastico e la riorganizzazione della rete per l'offerta formativa territoriale. Il documento - qui il lnik al sito dell'Ufficio Scolastico Regionale per la Puglia - contiene oltre alla delibera, il testo delle linee di indirizzo e 3 allegati riferiti alle situazioni di disallineamento tra codici meccanografici esistenti e plessi attivi di fatto, lo scenario dell'attuale assetto delle istituzioni scolastiche della regione con alcune proposte di dimensionamento per le scuole sottodimensionate e un rapporto sul vocazioni professionali territoriali e offerta formativa curato da ARTI Puglia. 
Per la prima volta la delibera che assumerà la Regione Puglia a valle del procedimento di proposta/ascolto di tutti i portatori di interesse (le delibere degli enti territoriali potranno essere assunte soltanto "previo confronto" con le Organizzazioni Sindacali) adotterà un impegno biennale su organizzazione dell'offerta formativa e della rete scolastica.
Le prime istituzioni a deliberare e dare avvio al processo saranno le scuole con i loro organi collegiali. Il termine per la deliberazione delle

domenica 14 luglio 2019

I comuni del barese contro l'autonomia differenziata: si pronuncia anche Gravina. La FLC di Bari a sostegno di chi difende l'unità del sistema nazionale d'istruzione

Nei giorni scorsi si è unita anche Gravina in Puglia con un ordine del giorno del proprio Consiglio Comunale, votato trasversalmente da maggioranza e opposizione all'unanimità. Si tratta di un movimento, per il momento piccolo, ma che sottotraccia sappiamo che si sta facendo strada e crescerà nei prossimi giorni, anche su sollecitazione nostra e dei movimenti di base, contro l'autonomia differenziata.
Il processo di smembramento regionale del sistema nazionale d'istruzione, che il Governo continua a tenere sostanzialmente sotto silenzio, nei giorni scorsi è stato però al centro dei conflitti tra Lega e M5S, con la Lega a giustificare la sostanziale reintroduzione delle gabbie salariali per il personale della scuola, mentre la Presidenza del Consiglio dei Ministri, alcuni giorni fa aveva fatto conoscere il proprio parere giuridico radicalmente contrario al varo delle bozze di intesa tra Governo ed Emilia Romagna, Veneto e Lombardia.
Nella nostra provincia, già qualche settimana fa si era pronunciato il Consiglio Comunale di Acquaviva delle Fonti, con un ordine del giorno di diverso tenore, ma comunque contrario ai progetti di autonomia differenziata.
Come FLC CGIL di Bari, dopo le quasi cento assemblee sindacali svolte fin dal mese di febbraio nelle scuole del barese sul tema, la raccolta di firme sull'appello unitario che rilanciamo e invitiamo a firmare, nelle prossime settimane

lunedì 1 luglio 2019

Quando la scuola non finisce mai


Alla fine di ogni anno scolastico si presenta puntualmente lo stesso problema. Alcuni Istituti scolastici di Bari e provincia pubblicano circolari nelle quali si obbligano i docenti ad espletare un orario di servizio giornaliero oltre il termine delle lezioni. Per svolgere quali mansioni? Riunioni e gruppi di lavoro, riordino dei materiali e delle aule, dipartimenti ecc., sfociando, spesso, in compiti che non appartengono al profilo professionale del docente.
Ma cosa dice la normativa vigente (spesso ignorata, volutamente o meno)? Bisogna far riferimento agli artt. 28 e 29 del CCNL del 29 novembre 2007, tuttora in vigore. L’orario di servizio del docente è strettamente legato all’attività di insegnamento. Pertanto, nei periodi in cui gli studenti non sono presenti (inizio anno scolastico, fine anno scolastico, sospensioni delle lezioni) il docente non ha obblighi di servizio né, tantomeno, un orario da rispettare. Altra cosa sono le ore funzionali all’insegnamento: queste sono individuali (correzione compiti, preparazione lezioni ecc.) e collegiali (fino a 40 ore fra collegi e attività di programmazione/verifica, e fino a 40 ore per i consigli di classe). Si aggiungono, ovviamente, gli obblighi relativi ad esami e scrutini.
Ora, se l’attività di insegnamento si svolge nell’ambito del calendario scolastico delle lezioni definito a livello regionale, le attività funzionali sono invece stabilite dal piano annuale delle attività, che viene deliberato dal Collegio dei docenti all’inizio dell’anno scolastico. 
Ne consegue che nulla può essere imposto al di fuori di quanto già stabilito dal piano annuale delle

mercoledì 19 giugno 2019

La solidarietà dei lavoratori della conoscenza a quelli, licenziati, di Mercatone Uno della nostra provincia

Nella mattinata di martedì abbiamo partecipato al presidio dei lavoratori di Mercatone Uno, licenziati via whatsapp qualche giorno fa. Si tratta di dipendenti con carriere anche molto lunghe alle proprie spalle, un'età media abbastanza elevata, carichi di famiglia e finanziari che, da un giorno all'altro, rimangono privi di occupazione. All'incirca 100 lavoratori tra i due magazzini di Terlizzi e Bari che pagano politiche aziendali poco chiare (la società proprietaria del marchio è stata dichiarata fallita dal Tribunale di Milano) e la distrazione della politica, chiamata oggi a mettere, tardivamente, una toppa per consentire in tempi sostenibili l'accesso a questi lavoratori e alle loro famiglie degli ammortizzatori sociali, oggi precluso.
A questi lavoratori abbiamo comunicato, durante il presidio svoltosi davanti al palazzo del Consiglio regionale, la solidarietà dei lavoratori della conoscenza consegnando alcune copie dell'ordine del giorno approvato all'unanimità dal Comitato Direttivo Provinciale della FLC CGIL di Bari e segnalando la nostra disponibilità a

venerdì 14 giugno 2019

Diritti a scuola per personale ATA: il servizio 2017/18 deve consentire l'accesso alla 24 mesi

Insieme a tutte le altre forze sindacali, stiamo sollecitando con forza nelle ultime ore l'amministrazione scolastica perierica (USR Puglia e USP Bari) a ritirare i provvedimenti di esclusione già trasmessi nei giorni precedenti a quei collaboratori scolastici ed assistenti amministrativi che nella nostra provincia hanno maturato il diritto all'inserimento nelle graduatorie provinciali permanenti del personale ATA (c.d. "24 mesi"), prestando servizio sul progetto regionale Diritti a scuola nell'a.s. 2017/18.
Ricordiamo che a monte di quel progetto ci sono le convenzioni annualmente sottoscritte da USR Puglia e Regione Puglia che disciplinano, tra l'altro, il riconoscimento del servizio per il personale docente e ATA impegnato. Per lo scorso a.s. 17/18 la convenzione chiaramente indicava la possibilità di far valere il servizio su DAS per l'accesso alla "24 mesi" per il personale ATA, questione spesso controversa, ma risolta definitivamente con l'accordo tra le amministrazioni.
Incredibilmente, a valle del servizio svolto lo scorso anno, oggi ci troviamo di fronte all'impossibilità per gli aspiranti all'inserimento di far valere quel servizio;

mercoledì 5 giugno 2019

LE SCUOLE DI BARI A DIFESA DELLA LIBERTA' DI INSEGNAMENTO (NONOSTANTE IL MINISTRO)


In questi ultimi giorni, a seguito dell’odioso provvedimento disciplinare comminato alla prof.ssa palermitana Dell’Aria a causa di un lavoro realizzato dai suoi studenti, molte scuole statali di Bari e provincia hanno alzato la testa e protestato.
Al di là del singolo caso (che, è notizia di oggi, non è affatto risolto), questi giorni sono stati l’occasione per riaffermare principi che, evidentemente, non sono più scontati.
Sono anni che si attribuiscono alla scuola colpe “ideologiche”. I docenti sono accusati da politici, giornalisti e pensatori di turno di “inculcare idee” e “fare politica”. Al netto di situazioni limite (vedi il docente veneziano neofascista che augura alla senatrice Segre di finire in un termovalorizzatore), che troppo spesso non ricevono le risposte sanzionatorie adeguate, le accuse più indignate vengono rivolte a quelle scuole nelle quali si affermano con forza valori quali l’accoglienza, l’inclusione, la lotta ad ogni tipo di discriminazione.
Si dimentica colpevolmente, però, una questione basilare: la scuola è ben al di là della politica spicciola e, finché esiste una scuola pubblica, statale e nazionale, essa risponde alla Costituzione, non certo all’ennesimo Governo di passaggio.
Tra l’altro, non era stato proprio questo Governo a ribadire la necessità di insegnare educazione civica in classe?
La docente palermitana ha dichiarato, al suo rientro a scuola, che continuerà a insegnare a pensare. Intanto, però, il problema resta e lo svilimento della funzione docente e del ruolo educativo della scuola continua ad essere perseguito con ottusa tenacia. E’ per questo che siamo orgogliosi delle moltissime scuole in cui si è discusso del tema, facendo emergere dibattiti, documenti, delibere, iniziative.
Fra le varie iniziative, il Liceo Socrate di Bari ha organizzato, domenica 2 giugno, un’assemblea aperta su Costituzione e Scuola e ha deliberato un documento in cui conferma “la propria adesione al modello di civiltà e convivenza sancito dalla Costituzione della Repubblica Italiana”, e cita a supporto, opportunamente, lo Statuto degli Studenti ( La vita della comunità scolastica si basa sulla libertà di espressione, di pensiero, di coscienza e di religione, sul rispetto reciproco di tutte le persone che la compongono, quale che sia la loro età e condizione, nel ripudio di ogni barriera ideologica, sociale e culturale”). Anche l’IISS Rosa Luxemburg di Acquaviva, in un accorato documento sottoscritto dal personale e dal Dirigente Scolastico, afferma che la scuola della Costituzione si caratterizza per il pluralismo culturale e la libertà di insegnamento; è la scuola di tutti e per tutti.
L’insegnamento è libero nel senso che nella scuola statale non può essere consentita alcuna indebita forma di condizionamento, specialmente ideologico, non deve essere consentita una dottrina ufficiale e/o statale e che l’insegnante ha il dovere, il diritto e l’onore di liberare il pensiero”.
Anche i docenti del Liceo Scacchi di Bari, si legge nel loro documento, “consentono ai propri studenti di esprimere le proprie opinioni e incentivano il libero pensiero anche quando questi non sono condivisi e anche quando non sono allineati al pensiero dominante”.
Fa eco l’Istituto Savio Montalcini di Capurso: “Noi crediamo che l’insegnamento abbia come finalità principale quella di creare coscienze critiche e libere che sappiano comprendere il passato, il presente, la loro stessa vita con riflessioni operate mediante l’esercizio della ragione. Nessun ostacolo, nessuna censura possono e devono reprimere l’azione e il libero pensiero degli studenti e dei docenti” (QUI il testo completo).
Molti docenti ci hanno comunicato anche iniziative singole (lettura degli articoli 21 e 33 della costituzione in classe, riunioni interne, riflessione con gli studenti) e vari striscioni sono stati esposti all’esterno (nelle immagini, il Marco Polo di Bari e il Circolo Didattico Rodari di Casamassima), per ribadire diritti e doveri, per rivendicare libertà di insegnamento.
La FLC CGIL di Bari non può esimersi dal dare il suo contributo. Dopo i sit-in unitari e le richieste di ritiro delle sanzioni, portati avanti a livello nazionale e regionale, vogliamo rafforzare la nostra azione sul territorio con uno degli strumenti che più appartiene alla nostra categoria: la formazione. Pertanto, promuoveremo in modo più capillare l’organizzazione di incontri, corsi e assemblee, nel corso dei prossimi mesi, in cui vogliamo far emergere in modo chiaro e fondato il principio della libertà di insegnamento, il valore della scuola della Costituzione, pubblica statale, l’importanza di una scuola unitaria su tutto il territorio nazionale. Intanto, speriamo che questo grave incidente democratico sia definitivamente lasciato alle spalle.