giovedì 1 dicembre 2016

Seminario di formazione per docenti neoimmessi in ruolo alle prese con l'anno di prova

Nei prossimi giorni i docenti assunti nel corso di quest'anno scolastico o coloro, che per vari motivi (rinvio o passaggio di ruolo), debbano affrontare quest'anno il periodo di prova, verranno avviati a formazione secondo il modello organizzativo confermato dalla nota MIUR del 4 ottobre 2016.
La nuova piattaforma INDIRE sulla quale andranno gestiti tutti gli adempimenti relativi alla formazione non in presenza si è dimostrata nell'anno scorso uno degli scogli più difficile da superare.
Anche per questo la FLC CGIL e Proteo Fare Sapere di Bari-Bat hanno organizzato un minicorso di formazione e orientamento per i docenti alle prese col periodo di prova in cui verranno trattati i temi più importanti per affrontare correttamente sia gli adempimenti relativi alla formazione/superamento del periodo di prova, sia quelli relativi al proprio corretto inquadramento professionale, retributivo, previdenziale.
Qui trovate il programma che prevede l'avvio il 9 dicembre con la relativa scheda di iscrizione scaricabile e compilabile. Le sedi degli incontri sono cinque per facilitare la partecipazione di tutti i docenti della provincia, ma nelle

venerdì 28 ottobre 2016

I problemi scaturiti dalla L. 107, le relazioni sindacali e il NO al referendum costituzionale. Incontri RSU/RSA

Si partirà dalle distorsioni introdotte dalla L. 107/15 che hanno le peggiori ricadute sulle relazioni sindacali di scuola e su tutta la comunità scolastica, negli incontri territoriali che si terranno con RSU/RSA e delegati sindacali a partire dal prossimo giovedì 3 novembre ad Altamura nell'area della Murgia. 4 incontri che serviranno a fare il punto non solo dei problemi sindacali, ma anche di quelli professionali (ad esempio la rinnovata pressione sulla formazione/aggiornamento in servizio) acuiti dalle norme attuative della L. 107. Nel programma degli incontri, inoltre, in tutti i pomeriggi si discuterà anche del referendum costituzionale del prossimo 4 dicembre, delle motivazioni del NO della FLC CGIL e dell'impegno del sindacato nella campagna referendaria. Un momento, quello pomeridiano aperto anche a tutti gli interessati che vogliano saperne di più e vogliano confrontarsi con le nostre ragioni.
Il calendario degli incontri è scaricabile da questo link, mentre

lunedì 24 ottobre 2016

Ore aggiuntive a quelle di cattedra: martedì alle 17,30 incontro per l'avvio delle azioni legali

E' stata ancora una volta ribadita alcuni giorni fa la posizione dell'amministrazione scolastica di procedere all'assegnazione delle ore aggiuntive alle 18 di cattedra per i docenti di scuola secondaria di primo e secondo grado soltanto fino al 30/6 invece del 31/8.
Si tratta di una posizione assurda e penalizzante per i docenti che ricevono direttamente dall'USP (ma anche per quelli che scelgono volontariamente di accettare spezzoni residui) assegnazioni su cattedre di consistenza superiore alle 18 e che sono costretti durante il periodo estivo a far fronte a tutte le attività previste nei mesi di luglio e agosto, senza ricevere alcuna retribuzione. Esattamente questo è accaduto lo scorso anno scolastico, 2015/16, a tantissimi docenti della nostra provincia, come abbiamo denunciato negli scorsi mesi, impugnando gli atti della ragioneria e dell'USP di Bari e consigliando a tutti i docenti di inviare apposite lettere di diffida.
Per dare seguito a quell'impegno, martedì 25 alle ore 17,30, presso la sede della CGIL di Bari, terremo un incontro con il nostro ufficio legale

mercoledì 19 ottobre 2016

Assemblee sindacali unitarie nelle scuole della provincia di Bari

Si avvieranno nella giornata di lunedì 24 ottobre le assemblee sindacali unitarie indette da FLC CGIL, CISL, UIL e SNALS per le scuole della provincia di Bari. Nell'anno scolastico concitato che abbiamo alle spalle e in quello che caoticamente ha preso avvio nelle scorse settimane, sono tantissime le novità, per lo più regrerssive, che necessitano di un confronto continuo tra i lavoratori. All'ordine del giorno non solo le novità riguardanti il personale docente, ma anche la situazione problematica del personale ATA e le linee di rinnovo del prossimo Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro.
Il programma delle assemblee, pubblicato anche sul sito dell'ambito territoriale di Bari e trasmesso agli istituti, subirà qualche piccola rettifica: spostata (rispetto a quello pubblicato sul sito dell'USP di Bari) al 10 novembre (era prevista per il 24 ottobre) l'assemblea di Acquaviva e sono stati modidicati gli indirizzi di svolgimento delle assemblee di Modugno (il 3° C.D., sede dell'assemblea, è in via Magna Grecia, 1) e di Bari Distretto 10 (non è disponibile la sede del Flacco) che si svolgerà presso il Liceo delle scienze umane "Bianchi Dottula".

lunedì 17 ottobre 2016

Gestione organico dell'autonomia: i sindacati provinciali inviano un documento unitario alle scuole

Al centro dei problemi di avvio di quest'anno scolastico c'è la gestione dell'organico dell'autonomia del personale docente. Nelle scuole della provincia di Bari abbiamo assistito e, ancora oggi, assistiamo alle soluzioni più estemporanee, adottate spesso persino fuori dalle maglie larghissime della L. 107/2015 e dalle successive circolari MIUR e USR Puglia.
Nonostante i continui interventi sindacali - di cui qui potete leggere un ultimo esempio - negli istituti della nostra provincia si continua ad assistere a fenomeni quali docenti titolari di scuola assegnati in istituti con altro codice meccanografico, docenti trasferiti in scuole con discipline afferenti alla propria classe di concorso completamente assenti, assegnazione di orari di servizio improbabili, se non illegittimi ecc.
In assenza di ogni chiarimento o presa di posizione da parte del MIUR, le Organizzazioni Sindacali della scuola della provincia di Bari, hanno trasmesso ai responsabili degli uffici e a tutti gli istituti ricadenti nell'USP di Bari un documento con cui chiariscono alcuni dei punti più controversi, invitando a rispettare

domenica 7 agosto 2016

Gli insegnanti del sud parlano italiano

Ne succedono di cose. 
Succede che la riforma della scuola non piace alla scuola. La risposta? Non la sapete leggere, la nostra riforma, siete i soliti privilegiati, ora ve la faranno vedere, fannulloni... e altre amenità.
Succede che ci costringono a scegliere fra una domanda di assunzione nazionale, al buio, che neanche nei migliori casinò. E succede che c'è anche chi non la fa, questa domanda. Perché questi docenti, sempre loro, i fannulloni, gli ignoranti, gli impreparati, i privilegiati, sono quelli che molto spesso il loro viaggio di lavoro se lo sono già sobbarcato, sono quelli che nelle città del nord ci hanno lasciato il cuore, ci hanno già speso la loro professionalità e la loro energia. E ora che si fa? Si rischia di ripartire di nuovo, ora che a sud si credeva di essere tornati e si era pure deciso (che impudenti) di metterci qualche radice. 
Ma chi lavora nella scuola, forse perché ha a che fare con i più giovani, è dotato di flessibilità mentale, capacità adattive, inesauribile progettualità. E quindi c'è chi ha pure accettato di andarsene, di nuovo. Mentre chi ha deciso di rimanere si è adattato, a sua volta, all'idea di continuare a patire una sorte incerta e precaria. 
Ma tutti, proprio tutti, non hanno perso di vista l'obiettivo, che non è un mero posto di lavoro, ma è una cattedra che ti mette a confronto con gli studenti, con la società, con te stesso. Ci vuole tanta professionalità, e pure tanta pazienza.
Fino al punto che di questa pazienza si abusa oltre il limite consentito. Il momento più basso della storia della pubblica istruzione è molto probabilmente proprio questo.
Corre come una furia cieca l'applicazione della legge 107 (chiamarla Buona Scuola è un'offesa alla nostra intelligenza), senza tener conto dell'accumularsi e sovrapporsi di incombenze e scadenze; vanno avanti provvedimenti cruciali come la chiamata diretta (che meriterebbero ben altra profondità di riflessione e condivisione); sono ancora enormi le incertezze dei docenti in GAE, del personale ATA che aspetta da un anno l'assunzione, dei Dirigenti e delle segreterie che si trovano a gestire procedure nuove, complesse, contraddittorie. E, intanto, viene realizzata la più approssimativa procedura di mobilità che si sia mai vista. Un errore informatico compromette l'assegnazione delle sedi in cui i docenti dovranno insegnare per almeno 3 anni. Pertanto, mentre a Bari (la prima provincia che hai scelto), magari, rimangono cattedre vuote, tu ti vedi assegnare un posto in Veneto. E mentre chi è più in alto in graduatoria è costretto ad andare a 1000 Km di distanza, un suo collega con punteggio inferiore ottiene un posto nel suo quartiere. 
Come risponde il Ministero? In un modo paradossale. 

lunedì 1 agosto 2016

MODELLO DI RECLAMO MOBILITA'

Stiamo proseguendo nel controllo delle procedure di mobilità, che stanno presentando numerosi problemi e varie anomalie. Abbiamo preparato (con l'ausilio della FLC di Napoli) un modello di reclamo, che va inviato agli Uffici indicati nel modello stesso. 

domenica 31 luglio 2016

Mobilità scuola primaria: esodo ed errori. La FLC di Bari impegnata nel controllo e la tutela delle procedure

Dopo vergognosi e ripetuti ritardi e slittamenti, sono stati pubblicati nella giornata di ieri i movimenti interprovinciali e quelli della fase nazionale per i docenti assunti nell'a.s. 2015/16 sul potenziamento nella scuola primaria. I movimenti hanno rispettato le previsioni elaborate fin da settembre scorso di un esodo soltanto differito nel tempo. centinaia i docenti baresi, specie nel sostegno, che hanno ricevuto una titolarità di ambito nelle province settentrionali.
L'aspetto più preoccupante, in queste ore, attiene alla correttezza dei movimenti operati dal sistema informatico. Sono tantissimi i docenti che stanno segnalando irregolarità ed errori che li condannerebbero a una destinazione lontana o lontanissima, pur avendo punteggi per ottenere l'assegnazione di un ambito nella nostra provincia. Inoltre, non sono pochi i casi dei docenti (specie nel sostegno) che pur partendo da una provincia già lontana hanno visto persino peggiorare inspiegabilmente la propria destinazione. Per tutti questi casi, stiamo provvedendo a comporre un reclamo "collettivo", circostanziato con esempi e dettagli, che lunedì inoltreremo all'Ufficio Scolastico Provinciale e al nostro centro nazionale per ottenere chiarezza, trasparenza e correttezza in tutte le procedure di assegnazione. Ci siamo già fatti promotori nelle scorse ore di una richiesta unitaria di incontro urgente all'USP di Bari che contiamo di ottenere nell'ambito delle giornate di lunedì o martedì. Invitiamo tutti i docenti penalizzati a inoltrare un reclamo individuale per PEC all'Ufficio Scolastico Provinciale

mercoledì 20 luglio 2016

Ore aggiuntive al 31/8. La FLC di Bari impugna la nota della ragioneria. I modelli di diffida per tutti i docenti interessati

Nelle scorse settimana la Ragioneria territoriale dello stato di Bari ha inviato una nota imperativa con la quale ha intimato ai Dirigenti Scolastici di procedere alla revoca dei contratti per le ore aggiuntive assegnati ai docenti ad inizio d'anno scolastico fino al 31/8. Con la stessa comunicazione, emessa in applicazione della presa di posizione restrittiva della Ragioneria dello Stato, la ragioneria barese ha imposto di rivedere i termini dei contratti sottoscritti da tutti i docenti (anche quelli assegnati per trasferimento o dall'Ufficio Scolastico Provinciale per un numero di ore superiore alle 18) apponendo il nuovo termine del 30/6.
La FLC CGIL di Bari ha impugnato negli scorsi giorni la nota della ragioneria barese, chiedendone al contempo il ritiro per ripristinare i diritti dei docenti assegnati a tali cattedre ad inizio d'anno. Nei giorni scorsi abbiamo ricevuto il riscontro della ragioneria che conferma il proprio orientamento penalizzante per tutti

lunedì 11 luglio 2016

Oltre 33 mila firme in provincia di Bari per i referendum contro la L.107/15!

Consegnate in due tornate nelle scorse settimane oltre 33mila firme, tutte debitamente autenticate e certificate, a sostegno dei quattro quesiti referendari per abrogare i punti più autoritari ella legge 107/15.
Si tratta di un contributo enorme offerto dal movimento dei lavoratori della scuola barese al raggiungimento della soglia necessaria per poter svolgere le elezioni referendarie. Un dato politico che, nella nostra provincia, va anche oltre i semplici numeri, pure altissimi (tra i più alti d'Italia). Un risultato che è stato possibile raggiungere grazie allo sforzo notevole offerto da decine e decine di militanti, RSU, studenti, lavoratori della scuola e semplici cittadini che hanno avuto nella FLC CGIL di Bari un punto di riferimento importante, ma non certo l'unico. Tanti altri soggetti collettivi e singoli, infatti, hanno offerto il proprio impegno gratuito e disinteressato nella raccolta di firme sui luoghi di lavoro e, soprattutto, nelle centinaia di occasioni pubbliche (banchetti, feste cittadine, ecc.) che hanno consentito di entrare in relazione con tanti cittadini per spiegare cosa stia accadendo nei nostri istituti con l'entrata in vigore della "buona scuola".
Il tratto portante di questi mesi di campagna è stato il lavoro di base, svolto in rete, con l'unione "dal basso" della volontà dei tanti di raggiungere un unico obiettivo mettendo da parte la logica identitaria delle appartenenze: consentire a tutti i cittadini di pronunciarsi democraticamente su una pessima legge con lo scopo di abrogarne le parti più irricevibili.