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martedì 10 agosto 2021

RUOLI E SUPPLENZE INFORMATIZZATE DA GPS: CHIARIMENTI E TUTORIAL



Pubblichiamo in questo articolo i tutorial per espletare la procedura informatizzata per ruoli e supplenze che parte oggi, 10 agosto, e scade il 21 agosto alle 23.59. 

Vista l'impossibilità ad assistere individualmente, sia per le date previste (coincidenti con la chiusura delle nostre sedi) che per l'enorme numero di utenti coinvolti, e vista la semplicità della procedura, spieghiamo di seguito tutti i passaggi. 

E' importante, infatti, comprendere il funzionamento della scelta dei posti e della loro attribuzione.


☝Primo video: introduzione alla procedura - chiariamo qualche dubbio

🚩Attenzione: nel video è erroneamente indicato come limite dei 10 anni in cui aver effettuato 3 anni di servizio ai fini del ruolo da GPS il periodo 2011/12-2020/21. Il periodo corretto è dall'a.s. 2010/11 all'a.s. 2020/21.


☝Secondo video: come entrare nella domanda



☝Terzo video: i primi step della domanda



☝Quarto video: le sezioni della domanda



☝Quinto video: la sezione INSEGNAMENTI



☝Sesto video: la sezione DICHIARAZIONE POSSESSO REQUISITI


☝Settimo video: la sezione ESPRESSIONE PREFERENZE FINALIZZATE ALLA NOMINA IN RUOLO



☝Ottavo video: la sezione ESPRESSIONE PREFERENZE PER SUPPLENZE



☝Nono video: la sezione Precedenze legge 104/92



☝Decimo video: Inoltro e verifica della domanda



Questi i link per accedere alla procedura:

https://supplenzedocenti21-22.static.istruzione.it/index.html (pagina del Ministero dell'Istruzione dedicata alla procedura)

Accesso diretto da Istanze on Line


Qui lo speciale dal nostro sito nazionale:

http://www.flcgil.it/speciali/assunzioni_e_supplenze/scuola-assunzioni-e-supplenze-2021-2022.flc


martedì 12 novembre 2019

Lunedì 18 novembre: assemblea aperta sul nuovo reclutamento del personale docente nella scuola statale

Si terrà lunedì pomeriggio alle 15,15 lunedì 18 novembre presso l'auditorium dell'IISS "Euclide" di Bari in via Prezzolini (zona Polivalente, quartiere Japigia, uscita 14/B della tangenziale), l'assemblea aperta sul nuovo reclutamento del personale docente nella scuola statale.
Insieme a Manuela Pascarella - centro nazionale FLC CGIL che ha seguito il percorso che ha portato alle intese col MIUR e poi al D.L. 126/2019 - passeremo in rassegna le modalità di accesso alla professione docente, dal concorso ordinario a quello straordinario cui si accederà con almeno 3 anni di servizio. Sarà l'occasione per approfondire i vari aspetti relativi al concorso ordinario e riservato, evidenziare le nostre critiche all'impianto di questo sistema, aggiornare sulle mobilitazioni in corso per correggerlo nella prossima legge di conversione del decreto legge.
Qui trovate la locandina della nostra iniziativa.
E' possibile, inoltre, inviare domande per chiedere di chiarire o trattare alcuni aspetti specifici compilando l'apposito form raggiungibile da qui.
Alle domande che ci verranno rivolte forniremo

mercoledì 5 giugno 2019

LE SCUOLE DI BARI A DIFESA DELLA LIBERTA' DI INSEGNAMENTO (NONOSTANTE IL MINISTRO)


In questi ultimi giorni, a seguito dell’odioso provvedimento disciplinare comminato alla prof.ssa palermitana Dell’Aria a causa di un lavoro realizzato dai suoi studenti, molte scuole statali di Bari e provincia hanno alzato la testa e protestato.
Al di là del singolo caso (che, è notizia di oggi, non è affatto risolto), questi giorni sono stati l’occasione per riaffermare principi che, evidentemente, non sono più scontati.
Sono anni che si attribuiscono alla scuola colpe “ideologiche”. I docenti sono accusati da politici, giornalisti e pensatori di turno di “inculcare idee” e “fare politica”. Al netto di situazioni limite (vedi il docente veneziano neofascista che augura alla senatrice Segre di finire in un termovalorizzatore), che troppo spesso non ricevono le risposte sanzionatorie adeguate, le accuse più indignate vengono rivolte a quelle scuole nelle quali si affermano con forza valori quali l’accoglienza, l’inclusione, la lotta ad ogni tipo di discriminazione.
Si dimentica colpevolmente, però, una questione basilare: la scuola è ben al di là della politica spicciola e, finché esiste una scuola pubblica, statale e nazionale, essa risponde alla Costituzione, non certo all’ennesimo Governo di passaggio.
Tra l’altro, non era stato proprio questo Governo a ribadire la necessità di insegnare educazione civica in classe?
La docente palermitana ha dichiarato, al suo rientro a scuola, che continuerà a insegnare a pensare. Intanto, però, il problema resta e lo svilimento della funzione docente e del ruolo educativo della scuola continua ad essere perseguito con ottusa tenacia. E’ per questo che siamo orgogliosi delle moltissime scuole in cui si è discusso del tema, facendo emergere dibattiti, documenti, delibere, iniziative.
Fra le varie iniziative, il Liceo Socrate di Bari ha organizzato, domenica 2 giugno, un’assemblea aperta su Costituzione e Scuola e ha deliberato un documento in cui conferma “la propria adesione al modello di civiltà e convivenza sancito dalla Costituzione della Repubblica Italiana”, e cita a supporto, opportunamente, lo Statuto degli Studenti ( “La vita della comunità scolastica si basa sulla libertà di espressione, di pensiero, di coscienza e di religione, sul rispetto reciproco di tutte le persone che la compongono, quale che sia la loro età e condizione, nel ripudio di ogni barriera ideologica, sociale e culturale”). Anche l’IISS Rosa Luxemburg di Acquaviva, in un accorato documento sottoscritto dal personale e dal Dirigente Scolastico, afferma che “la scuola della Costituzione si caratterizza per il pluralismo culturale e la libertà di insegnamento; è la scuola di tutti e per tutti.
L’insegnamento è libero nel senso che nella scuola statale non può essere consentita alcuna indebita forma di condizionamento, specialmente ideologico, non deve essere consentita una dottrina ufficiale e/o statale e che l’insegnante ha il dovere, il diritto e l’onore di liberare il pensiero”.
Anche i docenti del Liceo Scacchi di Bari, si legge nel loro documento, “consentono ai propri studenti di esprimere le proprie opinioni e incentivano il libero pensiero anche quando questi non sono condivisi e anche quando non sono allineati al pensiero dominante”.
Fa eco l’Istituto Savio Montalcini di Capurso: “Noi crediamo che l’insegnamento abbia come finalità principale quella di creare coscienze critiche e libere che sappiano comprendere il passato, il presente, la loro stessa vita con riflessioni operate mediante l’esercizio della ragione. Nessun ostacolo, nessuna censura possono e devono reprimere l’azione e il libero pensiero degli studenti e dei docenti” (QUI il testo completo).
Molti docenti ci hanno comunicato anche iniziative singole (lettura degli articoli 21 e 33 della costituzione in classe, riunioni interne, riflessione con gli studenti) e vari striscioni sono stati esposti all’esterno (nelle immagini, il Marco Polo di Bari e il Circolo Didattico Rodari di Casamassima), per ribadire diritti e doveri, per rivendicare libertà di insegnamento.
La FLC CGIL di Bari non può esimersi dal dare il suo contributo. Dopo i sit-in unitari e le richieste di ritiro delle sanzioni, portati avanti a livello nazionale e regionale, vogliamo rafforzare la nostra azione sul territorio con uno degli strumenti che più appartiene alla nostra categoria: la formazione. Pertanto, promuoveremo in modo più capillare l’organizzazione di incontri, corsi e assemblee, nel corso dei prossimi mesi, in cui vogliamo far emergere in modo chiaro e fondato il principio della libertà di insegnamento, il valore della scuola della Costituzione, pubblica statale, l’importanza di una scuola unitaria su tutto il territorio nazionale. Intanto, speriamo che questo grave incidente democratico sia definitivamente lasciato alle spalle.