Ancora in prima fila nel denunciare il lavoro
precario usato e abusato a piene mani dalle pubbliche amministrazioni e dagli enti pubblici che, occupandosi di conoscenza, dovrebbero usare più oculatezza nella gestione dei rapporti di lavoro. L'Università di Bari, nel mesto elenco delle pubbliche amministrazioni, si sta distinguendo in questo passaggio per essere giunta persino a
"scaricare" i lavoratori "stabilizzandi" i cui
contratti in scadenza, dopo anni, non solo non verranno trasformati in contratti a tempo indeterminato, ma rischiano di
non essere nemmeno rinnovati.
Qui di seguito il comunicato unitario, emesso nella giornata di oggi dalle Organizzazioni sindacali di ateneo e dalla RSU.
Oggi 17 luglio le OO.SS. e la RSU, in attesa del C.d.A. di domani, hanno incontrato i 21 colleghi stabilizzandi. Come percepito dalla coscienza collettiva,