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domenica 24 aprile 2022

APERTI QUATTRO NUOVI CORSI DI INDIRIZZO MUSICALE NELLA PROVINCIA DI BARI GRAZIE ALL'IMPEGNO DELLA FLC CGIL DI BARI

La costante pressione della FLC CGIL e l’azione legale condotta con determinazione dalle famiglie degli studenti ha consentito di sbloccare l’inerzia sulle nuove attivazioni di corsi a indirizzo musicale nella scuola secondaria di primo grado

Toritto, Adelfia, Palo del Colle, Terlizzi. Sono i comuni le cui scuole secondarie di primo grado avranno, finalmente, un corso a indirizzo musicale. Valenzano, nonostante i nostri tentativi,  non è rientrato, insieme ad altri comuni in cui si chiedeva l’apertura di un ulteriore corso a indirizzo musicale.

Esprimiamo la nostra grande soddisfazione per l’inversione di tendenza mostrata dall’Ufficio Scolastico Provinciale di Bari che prima delle aperture dei corsi dello scorso anno, non aveva autorizzato l’attivazione di corsi a indirizzo musicale per ben 7 anni. Nell’anno 2021/22, infatti, l’apertura istituzionalmente prevista era stata una soltanto (I.C. Sylos a Bitonto), ma questo aveva frustrato le aspettative delle famiglie degli studenti giovinazzesi dell’I.C. Bavaro-Marconi che convinte dal nostro approccio hanno deciso di aderire all’iniziativa legale che con l’Ufficio legale della FLC CGIL avevamo proposto loro. Lapronuncia del Giudice amministrativo del TAR Puglia-sez. di Bari, prima in sede cautelare e poi, a Gennaio, nel merito con sentenza ha reso chiaro che non è più possibile

lunedì 28 marzo 2022

La CARD per la formazione e l'aggiornamento anche ai docenti precari. Vertenza legale gratuita della FLC CGIL di Bari


La FLC CGIL di Bari, insieme al Coordinamento dei precari, nel dare continuità all'impegno di tutela del personale a tempo determinato e prendendo spunto dalla recente sentenza del Consiglio di Stato che ha riconosciuto i € 500 di bonus per la formazione e l'aggiornamento anche al personale a tempo determinato, lancia una campagna vertenziale per il riconoscimento di tale diritto al personale docente a tempo determinato.

Seguendo le indicazioni contenute nella comunicazione che è stata appena trasmessa alle scuole della nostra provincia, i docenti con contratto a tempo determinato o recentemente stabilizzati, ma con contratti al 30/6 o al 31/8 negli scorsi anni scolastici, possono trasmettere la lettera di diffida messa a disposizione gratuitamente dal sindacato e segnalare la propria volontà di segnalare la preadesione al ricorso gratuito per rivendicare il diritto al medesimo trattamento riservato ai docenti di ruolo.

L'iniziativa legale è funzionale a riaffermare per via politica e sindacale il principio di eguaglianza alla base dei differenti rapporti di lavoro del personale della scuola che non può differire in ragione del mero termine di un contratto a tempo determinato.

lunedì 13 settembre 2021

Scuola media a indirizzo musicale: il TAR Puglia ordina all'amministrazione l'apertura del corso a Giovinazzo. Accolto il ricorso patrocinato dalla FLC CGIL di Bari

 Apprendiamo della pubblicazione in data odierna dell'Ordinanza Cautelare del Tar Puglia - sezione di Bari che, in accoglimento di un ricorso promosso da genitori degli alunni selezionati, sostenuto dalla FLC CGIL di Bari e patrocinato dal nostro studio legale, impone all'Amministrazione Scolastica periferica di aprire un corso a indirizzo musicale presso la scuola secondaria di primo grado dell'I.C. "Bavaro - Marconi" di Giovinazzo. La scuola aveva seguito correttamente tutte le procedure, raccogliendo le domande delle famiglie degli studenti che chiedevano di frequentare il corso, ma l'amministrazione non aveva dato seguito, non riconoscendo l'attivazione delle 4 cattedre di strumento musicale per il primo anno di corso, in ragione della scarsa disponibilità di organico.

La FLC CGIL di Bari, da sempre convinta sostenitrice dell'importanza del contributo formativo per gli studenti della pratica musicale nella scuola dell'obbligo e non, ha sostenuto le famiglie che hanno deciso di ricorrere, ottenendo per i propri figli l'attivazione fin da subito delle 4 cattedre di violino, flauto, chitarra e pianoforte. Da troppo tempo, infatti, nella nostra provincia, molti comuni anche di medio-grandi dimensioni con una storia e una cultura musicale diffusa nei propri contesti, appaiono privi di scuole a indirizzo musicale che contribuirebbero all'educazione e all'istruzione,

sabato 15 maggio 2021

Conservatorio Piccinni di Bari condannato per condotta antisindacale. Accolta integralmente l'azione legale della FLC CGIL di Bari


E' stato accolto integralmente il ricorso ex art. 28 della L. 300/70 presentato al Giudice del Lavoro di Bari per la condotta antisindacale tenuta dal Conservatorio Statale di Musica "N. Piccinni" di Bari, durante le trattative per il rinnovo del contratto integrativo d'istituto dell'anno accademico 2019/20.

Non solo il negoziato è stato fortemente compresso con trattative ridotte a due soli incontri e a mere trasmissioni di email, comunque durate soltanto 19 giorni, ma anche la validità della firma è stata messa in discussione. Il contratto integrativo, infatti, è stato sottoscritto in assenza del maggior consenso possibile, ovvero con la firma di 4 RSU e 6 e un solo sindacato territoriale rappresentativo su 5 aventi titolo a partecipare alla contrattazione di secondo livello.

Il Giudice del lavoro di Bari, dott. De Simone, col proprio decreto ha annullato il contratto integrativo sottoscritto e ordinato al Conservatorio di riaprire le trattative improntandole a principi di leale collaborazione e buona fede, di fatto assenti durante lo striminzito negoziato di novembre scorso.

Dal canto nostro, abbiamo trasmesso un comunicato ai lavoratori spiegando

domenica 14 febbraio 2021

La FLC CGIL di Bari a tutela del personale docente e ATA precario della scuola. Vertenza gratuita per recuperare RPD e CIA

 


Si tratta dell'ennesima penalizzazione a carico dei lavoratori precari della scuola, docenti e personale ATA. I tanti che quest'anno stanno lavorando con contratti di supplenza breve e saltuaria (e che abbiano lavorato con tali contratti negli scorsi anni scolastici) -  e i tantissimi che lo stanno facendo con "contratto COVID" - non percepiranno la quota mensile di Retribuzione Professionale Docente o di Compenso Individuale Accessorio (gli ATA), diversamente dal personale a tempo indeterminato e dagli stessi precari con contratto al 31/8, al 30/6 o con contratto su maternità obbligatoria o interdizione. Si tratta in sostanza di circa € 170/mese per i docenti e di circa € 70/mese per gli ATA. 

La FLC CGIL di Bari propone una vertenza legale gratuita per quanti, docenti e ATA, hanno o hanno avuto negli ultimi 5 anni (e adesso magari sono nei ruoli o hanno contratti a tempo determinato differenti) supplenze di questo genere al fine di recuperare queste somme. 

L'unico vincolo richiesto è l'iscrizione alla FLC CGIL da perfezionare al momento della sottoscrizione del mandato legale. 

Qui trovate la locandina completa con le prime informazioni e i recapiti

mercoledì 19 giugno 2019

La solidarietà dei lavoratori della conoscenza a quelli, licenziati, di Mercatone Uno della nostra provincia

Nella mattinata di martedì abbiamo partecipato al presidio dei lavoratori di Mercatone Uno, licenziati via whatsapp qualche giorno fa. Si tratta di dipendenti con carriere anche molto lunghe alle proprie spalle, un'età media abbastanza elevata, carichi di famiglia e finanziari che, da un giorno all'altro, rimangono privi di occupazione. All'incirca 100 lavoratori tra i due magazzini di Terlizzi e Bari che pagano politiche aziendali poco chiare (la società proprietaria del marchio è stata dichiarata fallita dal Tribunale di Milano) e la distrazione della politica, chiamata oggi a mettere, tardivamente, una toppa per consentire in tempi sostenibili l'accesso a questi lavoratori e alle loro famiglie degli ammortizzatori sociali, oggi precluso.
A questi lavoratori abbiamo comunicato, durante il presidio svoltosi davanti al palazzo del Consiglio regionale, la solidarietà dei lavoratori della conoscenza consegnando alcune copie dell'ordine del giorno approvato all'unanimità dal Comitato Direttivo Provinciale della FLC CGIL di Bari e segnalando la nostra disponibilità a

giovedì 4 aprile 2019

Condotta antisindacale al Perotti di Bari: accolto il ricorso di FLC e SNALS. Il GdL di Bari sanziona il DS e annulla il contratto d'istituto

La FLC CGIL di Bari e lo SNALS CONFSAL ottengono l'accoglimento totale delle istanze proposte nell'azione legale proposta per contestare, ai sensi dell'art. 28 dello Statuto dei lavoratori, la condotta antisindacale della Dirigente Scolastica del "Perotti" di Bari [qui il comunicato trasmesso ai lavoratori della scuola].
La vicenda nasce dalla gestione per lo meno discutibile della contrattazione d'istituto da parte del D.S. che decide di contingentare il confronto, respingere sostanzialmente tutte le richieste di modifica della propria proposta e di imporre un testo del contratto diparte normativa ed economica gravemente lacunoso, non recependo l'obbligo di contrattare determinate materie rinviate dal Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro. La firma del contratto, poi, avviene ad opera esclusivamente della metà della RSU e di una parte minoritaria della rappresentanza sindacale territoriale. Il Giudice del Lavoro di Bari con ordinanza depositata qualche giorno fa ha condannato MIUR e Dirigenza Scolastica per la palese condotta antisindacale concretizzatasi, peraltro, nella clamorosa violazione delle norme che tutelano il diritto di assemblea sindacale (indetta per spiegare ai lavoratori le ragioni delle mancata firma da parte di FLC CGIL e SNALS), ma soprattutto nell'annullamento del contratto d'istituto per difetto del requisito del "maggior consenso" nella delegazione di parte sindacale, circostanza ampiamente preannunciata alla Dirigente Scolastica nel corso dell'ultimo incontro di contrattazione.
La condanna dell'istituto si estende peraltro al pagamento di oltre € 4.500 di spese legali e alla pubblicazione dell'ordinanza sul sito internet dell'USP di Bari
In queste ore stiamo provvedendo a notificare

giovedì 31 gennaio 2019

Posizioni economiche ATA: chiediamo lo sblocco del riconoscimento del beneficio economico e la riattivazione delle procedure contrattuali

Nelle scorse settimane il direttivo provinciale della FLC CGIL ha discusso la situazione di stallo inaccettabile in cui si versa il meccanismo contrattuale delle posizioni economiche del personale ATA nella nostra provincia. Nonostante i numerosissimi pensionamenti che hanno coinvolto in questi anni il personale ATA titolare di posizione economica, non sono state surrogate le loro posizioni con gli aventi diritto già presenti nelle graduatorie e con coloro che nel frattempo, dopo un percorso lungo e farraginoso, hanno completato la formazione prevista.
Il Comitato Direttivo Provinciale della FLC CGIL di Bari ha approvato all'unanimità quest'ordine del giorno che impegna la nostra segreteria a intraprendere tutte le azioni necessarie per raggiungere l'obiettivo dello sblocco delle posizioni economiche per il personale ATA della nostra provincia, circostanza che restituirebbe dignità alla contrattazione collettiva, agli stessi lavoratori selezionati e formati che già svolgono un incarico aggiuntivo e al contempo solleverebbe il fondo per gli incarichi specifici

martedì 31 ottobre 2017

Diritti a scuola: diffida contro mancato riconoscimento del servizio per docenti e ATA

Abbiamo dato notizia nei giorni scorsi circa il riconoscimento del servizio prestato dal personale docente impiegato su Diritti a scuola nell'a.s. 2015/16. In virtù dell'addendum al protocollo d'intesa firmato dal Presidente della Regione Puglia e dal Ministro dell'Istruzione, scaturito dalle nostre iniziative e dalla pronuncia del Giudice del Lavoro di Bari su nostro ricorso, l'Ufficio Scolastico Regionale per la Puglia avrebbe dovuto riconoscere il titolo di servizio a tutti i docenti impegnati sul progetto nel 2015/16. Al contrario abbiamo appreso nei giorni scorsi che l'ufficio intenderebbe operare il riconoscimento del servizio prestato al termine del triennio di vigenza delle graduatorie d'istituto per il personale docente, tacendo anche sulla questione irrisolta della validità del servizio ai fini dell'accesso alla graduatoria provinciale "24 mesi" per il personale ATA.
Per questo, sulla scorta dei precedenti positivi che abbiamo conseguito e per rafforzare la nostra rivendicazione di pieno riconoscimento del servizio prestato da docenti e ATA su Diritti a scuola, intendiamo promuovere una diffida collettiva per tutelare tutti i lavoratori interessati.
Chiediamo a tutti i docenti impegnati su

mercoledì 27 settembre 2017

Il bonus docenti è discriminatorio: la Consigliera di Parità della Regione Puglia interviene su un esposto della FLC CGIL di Bari

Che il bonus per il merito introdotto dalla L. 107/15 fosse una polpetta avvelenata l'avevamo detto e denunciato da tempo con forza. Abbiamo tentato di contrastarlo in tutti i modi possibili, a tutti i livelli, dal nazionale al territoriale. E ancora continueremo a farlo, tentando di smontarlo con il prossimo contratto nazionale, riportando le risorse appostate dalla "buona scuola" sulla valutazione dei docenti nella contrattazione integrativa.
Nella nostra indagine sull'individuazione dei criteri varati dai comitati di valutazione nella nostra provincia, diffusa qualche mese fa capillarmente in centinaia di assemblee in provincia di Bari, avevamo messo in evidenzia i rischi e le palesi distorsioni di questo strumento utilizzato impropriamente in diversi contesti. In particolare avevamo segnalato come questo istituto generasse forti rischi di discriminazione su molti profili (neoimmessi, destinatari di procedimenti disciplinari, ecc.); in particolare, abbiamo denunciato che per molti e molte insegnanti che accedono ai riposi o alle interdizioni per gravidanza, maternità o assistenza dei minori e dei familiari, l'introduzione del criterio di accesso relativo al tetto di giornate di assenza effettuate (solitamente 30 all'anno) determina un'evidente discriminazione di genere. Oggi, segnaliamo con favore che, su nostro esposto, anche la Consigliera di Parità della Regione Puglia, intravedendo i rischi di discriminazione cui potrebbero essere soggette le lavoratrici in particolare,

giovedì 21 settembre 2017

Diritti a scuola 2015/16: il Giudice del lavoro di Bari accoglie il ricorso della FLC CGIL. Punteggio riconosciuto a oltre 70 docenti precari

Lo avevamo ampiamente previsto e preannunciato a tutte le amministrazioni scolastiche dal MIUR, a USR Puglia e USP di Bari: non riconoscere ai docenti il servizio prestato ai docenti in servizio era un atto sconsiderato, oltre che illegittimo. Lo avevamo fatto con tutti gli strumenti a nostra disposizione: reclami, diffide, incontri, a sostegno di diversi interventi politici; nessuno nell'amministrazione aveva concretamente prestato ascolto alle nostre richieste, costringendoci ad attivare la tutela legale a beneficio dei lavoratori danneggiati. Il risultato è stato quello di creare una grande confusione tra le scuole nella valutazione del servizio prestato dai docenti su DAS 2015/16 e determinare evidenti disparità di trattamento che rischiano di riversarsi sulle possibilità lavorative degli aspiranti docenti inseriti nelle graduatorie ad esaurimento e d'istituto per i prossimi anni.
Oggi, però, abbiamo mosso un passo nella giustizia direzione: il Giudice del Lavoro di Bari ha accolto il ricorso organizzato dalla FLC CGIL di Bari a tutela di circa 70 docenti precari che hanno prestato servizio in quell'anno scolastico

mercoledì 15 marzo 2017

Diritti a scuola: la FLC di Bari diffida l'amministrazione sul riconoscimento del servizio per il 2015/16. Al via le azioni legali

Nei giorni scorsi la FLC CGIL di Bari ha inviato una diffida al MIUR, all'Ufficio Scolastico Regionale per la Puglia e all'Ambito Territoriale di Bari in merito al mancato riconoscimento del servizio prestato dal personale docente nell'anno scolastico 2015/16. Con lo stesso atto abbiamo rivendicato il riconoscimento del servizio ai fini dell'accesso alle graduatorie "24 mesi" per il personale ATA. Sul punto ricordiamo l'interrogazione parlamentare dell'on. Pannarale che, nei giorni scorsi, ha ricevuto riscontro negativo dal sottosegretario all'istruzione, Toccafondi.
La penalizzazione generata sui lavoratori pugliesi impiegati lo scorso anno su queso progetto è tanto più grave alla luce di quanto si è appreso in questi giorni, in merito al pieno riconoscimento per il servizio svolto dai lavoratori impiegati anche nel 2015/16 su un progetto analogo in Sardegna.
Siamo in attesa di riscontro alle nostre richieste,

domenica 5 febbraio 2017

Non (ti) premio: indagine sul bonus premiale nelle scuole baresi

Il questionario reputazionale, la scheda di autovalutazione, il DS che decide "a suo insindacabile giudizio" il grado di eccellenza di un suo docente, i risultati delle prove INVALSI, le domande delatorie ai genitori ("il docente usa il cellulare in classe?"), lo spirito di collaborazione e di iniziativa. Sono solo alcuni dei criteri elaborati dai comitati di valutazione, al termine dell'a.s. 2015/2016, per stabilire l'assegnazione del bonus premiale ai docenti "più meritevoli" della scuola.
E su questi criteri abbiamo realizzato un'indagine (126 Istituti analizzati a Bari e provincia).
Uno dei più discussi provvedimenti contenuti nella legge 107, la valutazione premiale dei docenti, vanta già un anno, il 2015/2016, in cui è stato variamente e maldestramente applicato.
Attuato solo a fine anno scolastico, vista l'incertezza nell'erogazione dei relativi fondi ministeriali e nell'avvio delle procedure di costituzione del comitato di valutazione nei singoli Istituti, il bonus premiale è stato assegnato ai docenti più meritevoli nelle scuole italiane.
Sollecitati da una prima analisi effettuata dalla FLC nazionale nell'estate 2016 e dal confronto coi lavoratori della nostra provincia in questi mesi, abbiamo compiuto un lavoro di esame dei criteri di valutazione elaborati dai singoli Istituti scolastici di Bari e provincia, enucleando alcune criticità alle quali chiediamo di porre particolare attenzione.

lunedì 24 ottobre 2016

Ore aggiuntive a quelle di cattedra: martedì alle 17,30 incontro per l'avvio delle azioni legali

E' stata ancora una volta ribadita alcuni giorni fa la posizione dell'amministrazione scolastica di procedere all'assegnazione delle ore aggiuntive alle 18 di cattedra per i docenti di scuola secondaria di primo e secondo grado soltanto fino al 30/6 invece del 31/8.
Si tratta di una posizione assurda e penalizzante per i docenti che ricevono direttamente dall'USP (ma anche per quelli che scelgono volontariamente di accettare spezzoni residui) assegnazioni su cattedre di consistenza superiore alle 18 e che sono costretti durante il periodo estivo a far fronte a tutte le attività previste nei mesi di luglio e agosto, senza ricevere alcuna retribuzione. Esattamente questo è accaduto lo scorso anno scolastico, 2015/16, a tantissimi docenti della nostra provincia, come abbiamo denunciato negli scorsi mesi, impugnando gli atti della ragioneria e dell'USP di Bari e consigliando a tutti i docenti di inviare apposite lettere di diffida.
Per dare seguito a quell'impegno, martedì 25 alle ore 17,30, presso la sede della CGIL di Bari, terremo un incontro con il nostro ufficio legale

mercoledì 20 luglio 2016

Ore aggiuntive al 31/8. La FLC di Bari impugna la nota della ragioneria. I modelli di diffida per tutti i docenti interessati

Nelle scorse settimana la Ragioneria territoriale dello stato di Bari ha inviato una nota imperativa con la quale ha intimato ai Dirigenti Scolastici di procedere alla revoca dei contratti per le ore aggiuntive assegnati ai docenti ad inizio d'anno scolastico fino al 31/8. Con la stessa comunicazione, emessa in applicazione della presa di posizione restrittiva della Ragioneria dello Stato, la ragioneria barese ha imposto di rivedere i termini dei contratti sottoscritti da tutti i docenti (anche quelli assegnati per trasferimento o dall'Ufficio Scolastico Provinciale per un numero di ore superiore alle 18) apponendo il nuovo termine del 30/6.
La FLC CGIL di Bari ha impugnato negli scorsi giorni la nota della ragioneria barese, chiedendone al contempo il ritiro per ripristinare i diritti dei docenti assegnati a tali cattedre ad inizio d'anno. Nei giorni scorsi abbiamo ricevuto il riscontro della ragioneria che conferma il proprio orientamento penalizzante per tutti

sabato 26 marzo 2016

Pensioni: l'INPS truffa i salvaguardati della scuola. Sabato 2 aprile di nuovo in piazza per cambiare la legge Fornero

L'amara sorpresa per i lavoratori salvaguardati della scuola (i "quota 96" gabbati dalla Fornero nel 2011/12) è arrivata poco dopo aver scoperto di essere stati ammessi al ristretto circolo di coloro che avrebbero potuto accedere a pensione durante l'anno scolastico 2015/16, in qualsiasi momento, come diceva il MIUR, con decorrenza giuridica 1° settembre 2015 ed economica dal giorno successivo alla cessazione. Peccato che il Miur abbia dimenticato di accordarsi con l'INPS e che all'istituto di previdenza non interessi nulla dei nostri lavoratori. Così a cessazioni effettuate, i lavoratori ormai in pensione hanno scoperto che per il mese di dicembre non avrebbero ricevuto alcuna retribuzione (poichè la gran parte di loro ha interrotto il servizio il 1 dicembre 2015) e che neanche l'INPS avrebbe pagato l'assegno pensionistico, se non a far data da gennaio 2016, nonostante quanto previsto da un emendamento introdotto in tutta fretta per riparare al danno dal Miur nella legge di stabilità approvata a fine dicembre. L'effetto quindi non cambia, i avoratori rimangono scoperti per il mese di dicembre e l'INPS

mercoledì 10 febbraio 2016

Venerdì 12 febbraio presidio in Piazza Prefettura a tutela dei docenti precari abilitati


Nell'ambito della giornata nazionale di mobilitazione di venerdì 12 febbraio a tutela dei docenti precari abilitati (GAE, TFA, PAS e altre forme di abilitazione), anche a Bari i sindacati dei lavoratori della scuola della provincia organizzano un presidio davanti alla Prefettura a partire dalle ore 16,30.

Le modalità di svolgimento dell'imminente concorso a cattedra, l'assenza di un piano di stabilizzazione per i docenti che hanno conseguito abilitazioni già molto selettive e costose (e in molti casi gli stessi docenti hanno retto la continuità dell'offerta formativa nelle scuole e sono in possesso di requisiti abbondantemente sufficienti alla stabilizzazione - oltre 36 mesi di servizio), il totale abbandono dei docenti precari della scuola dell'infanzia, scientemente e colpevolmente dimenticati dal piano straordinario di assunzioni sono soltanto alcuni dei motivi della nostra protesta che rappresenteremo anche al Prefetto di Bari consegnando un documento

venerdì 22 gennaio 2016

Una tantum per Diritti a scuola e cococo: l'INPS respinge le domande del 2014. C'è un anno per ricorrere

Nelle scorse settimane l'INPS di Bari (e altre sedi territoriali dell'INPS) ha comunicato ai lavoratori che hanno richiesto l'accesso al beneficio dell'indennità di disoccupazione "una tantum" il diniego all'accesso al beneficio, respingendo i reclami presentati da diverse decine di lavoratori. Si tratta dell'indennità di disoccupazione prevista in quel periodo per i coloro che hanno operato con contratti atipici (Co.Co.Co.) e con versamento della contribuzione alla gestione separata dell'INPS. Per i nostri settori, i docenti e gli ATA che avevano svolto le attività previste dall'avviso pubblico "Diritti a scuola", pur rientrando precisamente nei requisiti previsti dalle norme, vennero incomprensibilmente esclusi dall'ammissione al beneficio. Negli scorsi mesi, anche grazie al reclamo messo a disposizione dalla FLC CGIL di Bari, i lavoratori richiedenti hanno potuto contrastare la posizione dell'istituto di previdenza. Le risposte ai reclami giunte nelle scorse settimane, tuttavia, confermano l'orientamento negativo dell'INPS. Per questo motivo la

martedì 6 ottobre 2015

Avviate le assemblee sindacali unitarie in provincia di Bari. Grande mobilitazione il 24 ottobre a Bari

Avviate già da due giorni le assemblee sindacali unitarie dei lavoratori della scuola della provincia di Bari. Tutti i comuni della provincia saranno raggiunti nell'arco dei prossimi giorni, fino al 19 ottobre, da un'assemblea (a Bari città se ne svolgeranno quattro, una per distretto, più quella prevista per i serali e i CPIA) nella quale si daranno informazioni e istruzioni sullo "smontaggio" della L. 107/2015 (la Legge sulla buona scuola) che comincia a disseminare i suoi effetti regressivi proprio in queste settimane. Il programma, pubblicato sul sito dell'Ufficio Scolastico Provinciale di Bari, è raggiungibile da questo link.
Le assemblee sono orientate a rilanciare la partecipazione dei lavoratori alle prossime mobilitazioni sindacali, in maniera particolare alla prossima giornata di mobilitazione nazionale di sabato 24 ottobre che in Puglia si svolgerà a Bari, contro la L. 107/15 e per il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro che, dopo la pronuncia del Giudice del Lavoro di Roma, ottenuta dalla FLC

domenica 15 febbraio 2015

Ritirate 40 sanzioni disciplinari per mancata compilazione del registro elettronico ritirate per l'intervento della FLC CGIL in una scuola di Altamura

Poteva essere la solita storia che finisce come spesso accade nelle scuole: una scrollata di spalle a corredo del triste commento che troppo spesso proferiamo “tanto il capo è lui”. Questa volta non è andata così.
In quella scuola di Altamura in cui tutto è cominciato con circa 40 lettere di richiamo “seriali” (o contestazioni d’addebito o sanzioni disciplinari, non s’è mai capito) a tutti i docenti rei, ai primi di ottobre (!), di non aver ancora compilato il registro elettronico con l’inserimento dei voti (sic!) dei propri alunni. 40 lettere di contestazione spedite con l’evidente intento di redarguire e di spingere all’uso sistematico di uno strumento immateriale di registrazione del profitto degli alunni. Un mezzo che la solita, lacunosa normativa ministeriale, l’assenza di risorse strumentali,