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sabato 31 dicembre 2011

Sul TFA il Ministero azzarda date per le prove, ma i problemi restano tanti. Una scheda sugli argomenti delle prove.

Rilanciamo sul nostro blog il report elaborato dal nostro centro nazionale riguardo all'incontro tenutosi il 29 dicembre al Ministero circa l'avvio del TFA e la pubblicazione (data per imminente dallo stesso MIUR) degli ulteriori decreti attuativi del nuovo Regolamento sulle abilitazioni (D.M. 249/10). Nell'incontro, nonostante il gran caos generato dalla pubblicazione di 2 atti (firmati Gelmini), contenenti gravi errori, il MIUR sembra aver ipotizzato il periodo per l'effettuazione delle prove preselettive a fine febbraio.
In queste pagine relative alla formazione iniziale e al TFA/SSIS  potete rinvenire nono solo il resoconto, ma tutte le informazioni, la posizione complessiva e gli ultimi aggiornamenti della FLC CGIL sulla linea confusionaria tenuta dal MIUR in tutta questa delicata procedura che riguarda una platea potenzialmente enorme di docenti e aspiranti tali.
Segnaliamo, inoltre, che nei giorni scorsi la FLC nazionale ha predisposto delle schede sintetiche, all'indomani della pubblicazione

domenica 9 ottobre 2011

FLC e FP CGIL riempiono Piazza del Popolo. Nutrita la presenza della FLC di Bari.

"Sono stato io" era lo slogan della manifestazione nazionale promossa dalla Federazione dei Lavoratori della Conoscenza e dalla Funzione Pubblica della CGIL per rilanciare l'orgoglio di svolgere un lavoro pubblico troppo spesso bistrattato e taglieggiato. E sono stati davvero in tanti a manifestare ieri nelle vie di Roma e in piazza del Popolo gremita in ogni angolo durante i comizi conclusivi dei segretari generali, Mimmo Pantaleo per la FLC CGIL, Rosanna Dettori, per la FP CGIL e di Susanna Camusso per la CGIL.
Una delegazione nutrita (considerando che non era indetto alcuno sciopero per questa giornata) è partita anche dalla Puglia e la FLC di Bari non poteva mancare con i suoi attivisti e le sue bandiere. Adesione che non è mancata, in questo fine settimana di rivendicazioni di tutto il mondo della conoscenza pubblica, neanche nel giorno precedente durante

mercoledì 13 luglio 2011

Immissioni in ruolo per il prossimo anno. Ecco il piano delle assunzioni del MIUR.

Non può essere neanche una sufficienza. Al massimo un sei meno meno, come titolava l'Espresso di qualche settimana fa. Insomma, "la ragazza è capace ma non si applica" o, per lo meno, "poteva fare molto di più".
Non si può concedere molto di più il Ministro Gelmini, nonostante quanto accaduto oggi sia significativo. Alle 14,00, infatti, è terminato l'incontro con le organizzazioni sindacali del quale, finalmente, iniziamo a sapere qualcosa in più del fantomatico piano delle assunzioni: per lo meno iniziamo ad avere alcuni dati (considerando che non ce n'erano nè nel DL "Sviluppo", nè ce ne sono nella legge di conversione) e sembra emergere una maggiore consistenza di tutta l'operazione di stabilizzazione (annunciata a ridosso delle elezioni amministrative e poi congelata subito dopo).
Finalmente sembra prendere le mosse il programma che dovrebbe portare (non si capisce ancora bene se in 3 anni o già tutte quest'anno) alla collocazione piena e stabile di quasi 67.000 precari della scuola: per la precisione si tratterebbe di 30.482 docenti e 36.488 ATA. Un risultato strappato con le unghie, che non soddisfa interamente considerando le vacanze di posto (ben superiori alle 100mila unità), conseguito esclusivamente con le battaglie politiche e giudiziarie che la FLC CGIL ha intrapreso, quasi da sola, da molto tempo a questa parte.
Molte sono le incertezze che costellano questa decisione comunicata

sabato 9 luglio 2011

La giustizia per chi se la può permettere. Tremonti & co. all'attacco dei diritti dei lavoratori.

Non pensavamo che si arrivasse a tanto, così rapidamente e così sotto silenzio, considerando che quasi nessuno ne sta parlando. Tra le pieghe di una finanziaria tutta lacrime e sangue per i lavoratori, approvata in fretta e furia e già in vigore da 2 giorni, si nasconde un'ulteriore gravissima norma che ha l'obiettivo di far cassa e stroncare i diritti dei lavoratori. Infatti, l'articolo 37 del Decreto Legge n. 68 del 2011 (che viene rubricato col principio più che condivisibile "Disposizioni per l'efficienza del sistema giudiziario e la celere definizione delle controversie") introduce, per la prima volta, nel nostro ordinamento una vera e propria tassa sui ricorsi giudiziari in materia previdenziale/assistenziale (pensate a tutti i ricorsi contro le decisioni di INPS, INPDAP, INAIL, ecc.) e, soprattutto, per le "controversie individuali di lavoro e pubblico impiego".
A parte la considerazione che questo Governo era quello che non avrebbe incrementato le tasse (...), in questo momento siamo convinti che l'esecutivo abbia pensato soprattutto a scoraggiare i tanti lavoratori precari della scuola che, organizzati anche dalla CGIL, avrebbero depositato i ricorsi nei prossimi giorni, mettendo in ulteriore  difficoltà (sebbene ci riesca bene con le proprie mani) il ministro Gelmini. I tanti lavoratori precari che chiederanno giustizia, infatti, si troveranno a dover versare per il solo deposito del ricorso (pressocchè tutti) una cifra non inferiore ai € 103.

mercoledì 29 giugno 2011

Un ulteriore colpo al mondo della conoscenza: le misure della Finanziaria di Tremonti sui nostri settori.

Ancora una volta il mondo della conoscenza e gli addetti che ci lavorano rischiano di pagare un pezzo altissimo sull'altare del pareggio di bilancio.
Nonostante gli 8 miliardi di risparmi ottenuti in questi tre anni (dal 2008 ad oggi), lavoratori e utenti di scuola, università, ricerca e AFAM rischiano di veder peggiorare la propria posizione. O, almeno, questo sembrerebbe da una prima rapida analisi delle misure incluse dal Ministro Tremonti nella bozza di manovra finanziaria proposta al Coniglio dei Ministri che dovrebbe approvarla nei prossimi giorni.
Qui un estratto delle misure principali sui settori della conoscenza.
Possibile che debbano essere fatte pagare sempre ai soliti noti i sacrifici per evitare il defalut del nostro Paese? A questo punto pensiamo che sia giusto che i nostri governanti debbano rimanere senza stipendio.

lunedì 27 giugno 2011

Contro tagli epocali, sentenze epocali. Il TAR ordina l'apertura di una classe al Liceo Musicale di Acquaviva

La propaganda della Gelmini ha puntato molto sull'introduzione del nuovo liceo musicale e coreutico. Bella innovazione, certo. Salvo non riconoscere l'adeguato organico di docenti nel caso in cui le domande di iscrizione ai nuovi corsi di studi fossero più numerose. Insomma, innovazione e diritto all'istruzione mica possono mettere in discussione la politica delle sforbiciate all'organico, signori! Tutto questo era successo al nuovo Liceo Musicale di Acquaviva: 44 idonei, ma solo una classe disponibile (a 27 e con un iscritto in situazione di handicap).
Solo che questa volta i genitori non ci stanno: dopo la diffida trasmessa dalla FLC di Bari contro la nota dell'USR sulle iscrizioni, non si sono fermati e hanno adito il Tribunale Amministrativo di Bari che, con Decreto del 22 giugno della Terza Sezione, ha ordinato all'amministrazione scolastica l'apertura di una seconda classe presso l'Istituto Statale "Don Milani". Qui il testo del Decreto del TAR di Bari.
Una sentenza epocale che ristabilisce il valore imprescindibile d

giovedì 23 giugno 2011

Caos agli esami di stato del primo ciclo.

Ai tantissimi docenti impegnati in questi giorni nelle prove dell’esame di stato conclusivo del I ciclo d’istruzione è capitato di vedere, per l’ennesima volta, il proprio lavoro buttato alle ortiche per l’incompetenza fallimentare di un ministro che, dopo aver usato la valutazione del sistema scuola come un grimaldello per punire, piuttosto che come uno strumento di crescita per tutti, ha ricevuto, a sua volta, una sonora bocciatura: le griglie di correzione delle prove Invalsi si sono rivelate sbagliate! 
E non si e' trattato, purtroppo,  dell'unico errore perche' il Ministro Gelmini aveva gia' sbagliato i tempi di emanazione delle norme sugli esami di stato del I ciclo, e aveva  dato indicazioni contraddittorie sulla prova scritta della seconda lingua comunitaria! E infine l'ultima sorpresa: martedì scorso decine e decine di scuole in provincia di Bari hanno dovuto in fretta e furia correggere nuovamente gli elaborati degli studenti. Chi paga per questo aggravio di lavoro dei docenti? Ma soprattutto, nella FLC di Bari, riteniamo opportuno che chi va ventilando, per i docenti, ipotesi di  differenziazioni di carriera  basate sul merito, tragga le opportune conseguenze  e si dimetta dando, per primo, il buon esempio.

lunedì 14 marzo 2011

Dal Salvemini di Bari un esempio di scuola che resiste all'ennesima picconata alla scuola pubblica

Sta facendo molto discutere in queste ore l'intervento della ministra Gelmini nella trasmissione di Rai3 "Che tempo che fa". La manipolatrice lombarda ha sostenuto, ovviamente, di non aver operato tagli di finanziamento alle scuole statali, di non aver licenziato nessuno, di non aver bloccato gli stipendi dei lavoratori della scuola e altre amenità proferite con una leggerezza da far rabbrividire. Sulla quantità di falsità pronunciate dal Ministro valga la sonora smentita che si può leggere sul nostro sito nazionale, accompagnata da elaborazioni sugli stessi dati ministeriali.
Dal nostro territorio, per fortuna, a respingere simbolicamente l'ennesima picconata all'istruzione pubblica che il ministro, probabilmente, neanche si accorge di aver dato, arriva la bella notizia dell'approvazione unanime da parte del Collegio dei Docenti del Liceo Scientifico "Salvemini" di Bari di un articolato e rigoroso ordine del giorno che condanna le affermazioni di qualche giorno fa del Presidente del Consiglio, Berlusconi.
Qui potete leggere integralmente

giovedì 23 dicembre 2010

Parole in libertà

Nei giorni scorsi la Repubblica di Bari ha pubblicato un articolo passato per lo più sotto silenzio. Nel pezzo a firma di Giuliano Foschini, oltre alla cronaca di quanto accaduto in una scuola della provincia, riportata col virgolettato di un anonimo docente, sono contenute alcune affermazioni particolarmente gravi del Direttore dell'Ufficio Scolastico Regionale della Puglia, Lucrezia Stellacci. L'argomento è dei più delicati: si parla dell'inaccettabile pratica, ormai sistematicamente adottata in tante scuole, di posticipare alla seconda ora o di anticipare alla penultima ora l'orario di ingresso/uscita degli alunni in caso di assenza del personale docente.
La massima rappresentante del Ministero della Gelmini in Puglia riferisce di questa situazione come si trattasse di un'altra amministrazione, ne da conto quasi fosse assurdo il contrario, cioè che si sostituisca sempre il personale assente. E, come se non bastasse, con un candore unico, ammette che nell'imminenza delle festività natalizie sia comprensibile il comportamento di quei presidi che non attribuiscono

mercoledì 8 dicembre 2010

La Puglia (e il Sud e l'Italia) inverte la tendenza nelle competenze degli studenti. Ma il merito non è della Gelmini!

Non è mai stata nostra intenzione opporci alla valutazione del sistema di istruzione. Tutt'altro. Ne abbiamo fatto un punto qualificante della nostra piattaforma di rinnovo del contratto nazionale 2010-2012 (prima che la finanziaria estiva bloccasse per 3 anni i nostri contratti).
Abbiamo però sempre criticato la relativa attendibilità (sulla quale mettono in guardia, per la verità, gli stessi esperti dell'INVALSI) e, soprattutto, la strumentalizzazione politica che consegue alla pubblicazione dei risultati.
E, per un risultato certamente significativo per la nostra nazione (certamente non esaltante) emerso dall'indagine OCSE-PISA 2009, ecco partire la fanfara dell'autocelebrazione governativa: immediatamente la stampa filogovernativa (incredibile ilgiornale.it: "La cura Gelmini funziona") e la Gelmini ("risultato eccezionale") hanno imputato agli investimenti del Governo (?!) nella valutazione i successi nei risultati sulla comprensione, riflessione e utilizzo delle informazioni presenti in testi scritti (letterari, matematici, scientifici). Tutto vero: l'Italia recupera rispetto alla media dei Paesi OCSE, l'inversione di tendenza rispetto alle precedenti rilevazioni è significativa

lunedì 29 novembre 2010

La FLC CGIL di Bari è al fianco degli studenti e dei lavoratori dell’Università per chiedere il ritiro del ddl Gelmini

Dopo che, per protestare contro il ddl Gelmini sull’Università, ieri alcuni studenti avevano tentato di occupare il teatro Piccinni, mentre continua l’occupazione della presidenza, della biblioteca e di due aule della facoltà di Ingegneria presso il Poliba, questa mattina la protesta è ripresa con centinaia di studenti delle facoltà di Bari che hanno occupato il ponte di corso Cavour e alcune vie collaterali, bloccando per parecchio tempo il centro della città.

Per questa sera i ricercatori dell’Ateneo e del Politecnico hanno organizzato una notte bianca, aperta alla cittadinanza, all’interno dell’Ateneo.
 La FLC CGIL di Bari è al fianco di studenti e lavoratori e i numeri danno ragione alla nostra protesta:
- Il governo mette a disposizione 1500 posti  per professori associati, corrispondenti

mercoledì 10 novembre 2010

Ancora una sentenza epocale. Sul Socrate il Ministero battuto su tutta la linea

Ancora una di quelle sentenze "epocali", più o meno come la riforma ministeriale.
Ne avevamo dato conto qualche tempo fa: la vicenda è quella del Liceo Classico "Socrate" di Bari, dove era stata cancellata una classe di I liceo per effetto del combinato disposto del nuovo ordinamento dei Licei e della contrazione dell'organico disposta per decreto interministeriale.
Avevamo raccontato a fine settembre di come le famiglie, finalmente unite, avessero saputo difendere i propri diritti e quelli degli studenti in particolare, riuscendo a battere le argomentazioni dell'Ufficio Scolastico Regionale della Puglia e del Ministero in Tribunale, ottenendo dal TAR Puglia la riapertura della classe e la restituzione dei docenti in organico. Avevamo anche preannunciato che l'Amministrazione sarebbe ricorsa al Consiglio di Stato per tentare di far riformare la decisione del TAR.
Ebbene, l'ordinanza del Consiglio di Stato,

sabato 2 ottobre 2010

Ancora una sentenza contro la Gelmini: la classe del Socrate deve riaprire.

E' arrivata ieri l'ennesima bella notizia. Il 30 settembre Tribunale Amministrativo Regionale della Puglia con l'ordinanza 707/2010 ha annullato i provvedimenti amministrativi coi quali veniva cancellata una classe al Liceo Classico "Socrate" di Bari.
Una sentenza importantissima che svuota di senso ed efficacia la logica puramente ragionieristica ispiratrice degli atti che avevano cancellato una classe di alunni costretti allo smistamento in più sezioni. Smontata dunque la catena di provvedimenti amministrativi che, dal regolamento sulla razionalizzazione delle risorse (del 2009), al decreto interministeriale (di riduzione, manco a dirlo) degli organici (del 2010), passando per una delibera di scuola, avrebbe prodotto i suoi deleteri effetti su studenti e genitori.
Ancora una vittoria importante, dunque, per quel fronte, nel quale la FLC CGIL di Bari

giovedì 16 settembre 2010

Via libera al decreto "salva-precari": ma li salva veramente?

Presidio precari davanti all'USP
di Bari il 2 settembre scorso
Pubblicato nel pomeriggio di mercoledì 15 il Decreto ministeriale 80/10 che integra il 68/10, il cosiddetto decreto "salvaprecari". La novità preannunciata è l'inclusione anche dei lavoratori che hanno maturato il requisito lavorativo dei180 giorni (in un'unica scuola) nel 2009-2010, originariamente esclusi dai benefici del decreto. Anche questi lavoratori potranno presentare domanda di inserimento negli elenchi prioritari, negli stessi termini del personale che aveva maturato il requisito nel 2008-2009. Attenzione le norme sono identiche, ma i moduli-domanda cambiano. Nell'articolo sul nostro sito nazionale avete il quadro della situazione più tutta la documentazione necessaria. Per semplificare qui potete scaricare:
-il modulo-domanda per i docenti e gli ATA che hanno maturato il requisito nel 2008-09

venerdì 10 settembre 2010

E allora si può: la mobilitazione che ferma la Gelimini

E' di questi giorni un importante pronunciamento della magistratura amministrativa pugliese sul ricorso promosso da un gruppo di genitori di una classe del Liceo Classico "Socrate", soppressa in seguito ai tagli della Circolare Ministeriale 37/10 sugli organici.
La FLC CGIL di Bari, da sempre al fianco di chi si oppone alle politiche sulla conoscenza di questo Governo, esprime piena soddisfazione per la sentenza e, soprattutto, per la mobilitazione dei genitori che l'ha determinata. Qui trovate il dispositivo della sentenza.
Con il comunicato stampa diffuso in queste ore (qui il testo), inoltre, invitiamo nuovamente tutti i cittadini sensibili, le famiglie e gli studenti a partecipare alla giornata di protesta organizzata per domani, sabato 11 alle 9,00 davanti all'ingresso orientale della Fiera del Levante per salutare degnamente l'arrivo a Bari del Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi.

lunedì 6 settembre 2010

Tempo pieno: in provincia di Bari fa -15

In provincia di Bari fa davvero freddo per il tempo pieno: meno 15!
Nonostante quanto affermato dalla Gelmini ancora qualche giorno fa, quello che viene impropriamente definito "tempo pieno" (le 40 ore settimanali senza compresenze non sono affatto tempo pieno, come i maestri e le maestre sanno benissimo), almeno nella provincia di Bari è stato drasticamente ridimensionato, a fronte delle dichiarazioni e delle disposizioni iniziali.
-15 classi. Questo è il taglio imposto agli uffici dell'USP di Bari dal Ministero. E questo nonostante le classi fossero state autorizzate e si fosse persino assegnato l'apposito organico docente. Poi il dietrofront, dovuto a una logica meramente contabile tesa a ridimensionare la spesa (così viene concepito il maggiore tempo scuola offerta a bambini e famiglie), soprattutto nelle province meridionali.
Per questo