Che il bonus per il merito introdotto dalla L. 107/15 fosse una polpetta avvelenata l'avevamo detto e denunciato da tempo con forza. Abbiamo tentato di contrastarlo in tutti i modi possibili, a tutti i livelli, dal nazionale al territoriale. E ancora continueremo a farlo, tentando di smontarlo con il prossimo contratto nazionale, riportando le risorse appostate dalla "buona scuola" sulla valutazione dei docenti nella contrattazione integrativa.
Nella nostra indagine sull'individuazione dei criteri varati dai comitati di valutazione nella nostra provincia, diffusa qualche mese fa capillarmente in centinaia di assemblee in provincia di Bari, avevamo messo in evidenzia i rischi e le palesi distorsioni di questo strumento utilizzato impropriamente in diversi contesti. In particolare avevamo segnalato come questo istituto generasse forti rischi di discriminazione su molti profili (neoimmessi, destinatari di procedimenti disciplinari, ecc.); in particolare, abbiamo denunciato che per molti e molte insegnanti che accedono ai riposi o alle interdizioni per gravidanza, maternità o assistenza dei minori e dei familiari, l'introduzione del criterio di accesso relativo al tetto di giornate di assenza effettuate (solitamente 30 all'anno) determina un'evidente discriminazione di genere. Oggi, segnaliamo con favore che, su nostro esposto, anche la Consigliera di Parità della Regione Puglia, intravedendo i rischi di discriminazione cui potrebbero essere soggette le lavoratrici in particolare,
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mercoledì 27 settembre 2017
domenica 5 febbraio 2017
Non (ti) premio: indagine sul bonus premiale nelle scuole baresi
Il questionario reputazionale, la scheda di autovalutazione, il DS che decide "a suo insindacabile giudizio" il grado di eccellenza di un suo docente, i risultati delle prove INVALSI, le domande delatorie ai genitori ("il docente usa il cellulare in classe?"), lo spirito di collaborazione e di iniziativa. Sono solo alcuni dei criteri elaborati dai comitati di valutazione, al termine dell'a.s. 2015/2016, per stabilire l'assegnazione del bonus premiale ai docenti "più meritevoli" della scuola.
E su questi criteri abbiamo realizzato un'indagine (126 Istituti analizzati a Bari e provincia).
Uno dei più discussi provvedimenti contenuti nella legge 107, la valutazione premiale dei docenti, vanta già un anno, il 2015/2016, in cui è stato variamente e maldestramente applicato.
Attuato solo a fine anno scolastico, vista l'incertezza nell'erogazione dei relativi fondi ministeriali e nell'avvio delle procedure di costituzione del comitato di valutazione nei singoli Istituti, il bonus premiale è stato assegnato ai docenti più meritevoli nelle scuole italiane.
E su questi criteri abbiamo realizzato un'indagine (126 Istituti analizzati a Bari e provincia).
Uno dei più discussi provvedimenti contenuti nella legge 107, la valutazione premiale dei docenti, vanta già un anno, il 2015/2016, in cui è stato variamente e maldestramente applicato.
Attuato solo a fine anno scolastico, vista l'incertezza nell'erogazione dei relativi fondi ministeriali e nell'avvio delle procedure di costituzione del comitato di valutazione nei singoli Istituti, il bonus premiale è stato assegnato ai docenti più meritevoli nelle scuole italiane.
Sollecitati da una prima analisi effettuata
dalla FLC nazionale nell'estate 2016 e dal confronto coi lavoratori della nostra provincia in questi mesi, abbiamo compiuto un
lavoro di esame dei criteri di valutazione
elaborati dai singoli Istituti scolastici di Bari
e provincia,
enucleando alcune criticità alle quali chiediamo di porre
particolare attenzione.
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