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domenica 5 febbraio 2017

Non (ti) premio: indagine sul bonus premiale nelle scuole baresi

Il questionario reputazionale, la scheda di autovalutazione, il DS che decide "a suo insindacabile giudizio" il grado di eccellenza di un suo docente, i risultati delle prove INVALSI, le domande delatorie ai genitori ("il docente usa il cellulare in classe?"), lo spirito di collaborazione e di iniziativa. Sono solo alcuni dei criteri elaborati dai comitati di valutazione, al termine dell'a.s. 2015/2016, per stabilire l'assegnazione del bonus premiale ai docenti "più meritevoli" della scuola.
E su questi criteri abbiamo realizzato un'indagine (126 Istituti analizzati a Bari e provincia).
Uno dei più discussi provvedimenti contenuti nella legge 107, la valutazione premiale dei docenti, vanta già un anno, il 2015/2016, in cui è stato variamente e maldestramente applicato.
Attuato solo a fine anno scolastico, vista l'incertezza nell'erogazione dei relativi fondi ministeriali e nell'avvio delle procedure di costituzione del comitato di valutazione nei singoli Istituti, il bonus premiale è stato assegnato ai docenti più meritevoli nelle scuole italiane.
Sollecitati da una prima analisi effettuata dalla FLC nazionale nell'estate 2016 e dal confronto coi lavoratori della nostra provincia in questi mesi, abbiamo compiuto un lavoro di esame dei criteri di valutazione elaborati dai singoli Istituti scolastici di Bari e provincia, enucleando alcune criticità alle quali chiediamo di porre particolare attenzione.

venerdì 28 ottobre 2016

I problemi scaturiti dalla L. 107, le relazioni sindacali e il NO al referendum costituzionale. Incontri RSU/RSA

Si partirà dalle distorsioni introdotte dalla L. 107/15 che hanno le peggiori ricadute sulle relazioni sindacali di scuola e su tutta la comunità scolastica, negli incontri territoriali che si terranno con RSU/RSA e delegati sindacali a partire dal prossimo giovedì 3 novembre ad Altamura nell'area della Murgia. 4 incontri che serviranno a fare il punto non solo dei problemi sindacali, ma anche di quelli professionali (ad esempio la rinnovata pressione sulla formazione/aggiornamento in servizio) acuiti dalle norme attuative della L. 107. Nel programma degli incontri, inoltre, in tutti i pomeriggi si discuterà anche del referendum costituzionale del prossimo 4 dicembre, delle motivazioni del NO della FLC CGIL e dell'impegno del sindacato nella campagna referendaria. Un momento, quello pomeridiano aperto anche a tutti gli interessati che vogliano saperne di più e vogliano confrontarsi con le nostre ragioni.
Il calendario degli incontri è scaricabile da questo link, mentre

domenica 7 agosto 2016

Gli insegnanti del sud parlano italiano

Ne succedono di cose. 
Succede che la riforma della scuola non piace alla scuola. La risposta? Non la sapete leggere, la nostra riforma, siete i soliti privilegiati, ora ve la faranno vedere, fannulloni... e altre amenità.
Succede che ci costringono a scegliere fra una domanda di assunzione nazionale, al buio, che neanche nei migliori casinò. E succede che c'è anche chi non la fa, questa domanda. Perché questi docenti, sempre loro, i fannulloni, gli ignoranti, gli impreparati, i privilegiati, sono quelli che molto spesso il loro viaggio di lavoro se lo sono già sobbarcato, sono quelli che nelle città del nord ci hanno lasciato il cuore, ci hanno già speso la loro professionalità e la loro energia. E ora che si fa? Si rischia di ripartire di nuovo, ora che a sud si credeva di essere tornati e si era pure deciso (che impudenti) di metterci qualche radice. 
Ma chi lavora nella scuola, forse perché ha a che fare con i più giovani, è dotato di flessibilità mentale, capacità adattive, inesauribile progettualità. E quindi c'è chi ha pure accettato di andarsene, di nuovo. Mentre chi ha deciso di rimanere si è adattato, a sua volta, all'idea di continuare a patire una sorte incerta e precaria. 
Ma tutti, proprio tutti, non hanno perso di vista l'obiettivo, che non è un mero posto di lavoro, ma è una cattedra che ti mette a confronto con gli studenti, con la società, con te stesso. Ci vuole tanta professionalità, e pure tanta pazienza.
Fino al punto che di questa pazienza si abusa oltre il limite consentito. Il momento più basso della storia della pubblica istruzione è molto probabilmente proprio questo.
Corre come una furia cieca l'applicazione della legge 107 (chiamarla Buona Scuola è un'offesa alla nostra intelligenza), senza tener conto dell'accumularsi e sovrapporsi di incombenze e scadenze; vanno avanti provvedimenti cruciali come la chiamata diretta (che meriterebbero ben altra profondità di riflessione e condivisione); sono ancora enormi le incertezze dei docenti in GAE, del personale ATA che aspetta da un anno l'assunzione, dei Dirigenti e delle segreterie che si trovano a gestire procedure nuove, complesse, contraddittorie. E, intanto, viene realizzata la più approssimativa procedura di mobilità che si sia mai vista. Un errore informatico compromette l'assegnazione delle sedi in cui i docenti dovranno insegnare per almeno 3 anni. Pertanto, mentre a Bari (la prima provincia che hai scelto), magari, rimangono cattedre vuote, tu ti vedi assegnare un posto in Veneto. E mentre chi è più in alto in graduatoria è costretto ad andare a 1000 Km di distanza, un suo collega con punteggio inferiore ottiene un posto nel suo quartiere. 
Come risponde il Ministero? In un modo paradossale. 

domenica 31 luglio 2016

Mobilità scuola primaria: esodo ed errori. La FLC di Bari impegnata nel controllo e la tutela delle procedure

Dopo vergognosi e ripetuti ritardi e slittamenti, sono stati pubblicati nella giornata di ieri i movimenti interprovinciali e quelli della fase nazionale per i docenti assunti nell'a.s. 2015/16 sul potenziamento nella scuola primaria. I movimenti hanno rispettato le previsioni elaborate fin da settembre scorso di un esodo soltanto differito nel tempo. centinaia i docenti baresi, specie nel sostegno, che hanno ricevuto una titolarità di ambito nelle province settentrionali.
L'aspetto più preoccupante, in queste ore, attiene alla correttezza dei movimenti operati dal sistema informatico. Sono tantissimi i docenti che stanno segnalando irregolarità ed errori che li condannerebbero a una destinazione lontana o lontanissima, pur avendo punteggi per ottenere l'assegnazione di un ambito nella nostra provincia. Inoltre, non sono pochi i casi dei docenti (specie nel sostegno) che pur partendo da una provincia già lontana hanno visto persino peggiorare inspiegabilmente la propria destinazione. Per tutti questi casi, stiamo provvedendo a comporre un reclamo "collettivo", circostanziato con esempi e dettagli, che lunedì inoltreremo all'Ufficio Scolastico Provinciale e al nostro centro nazionale per ottenere chiarezza, trasparenza e correttezza in tutte le procedure di assegnazione. Ci siamo già fatti promotori nelle scorse ore di una richiesta unitaria di incontro urgente all'USP di Bari che contiamo di ottenere nell'ambito delle giornate di lunedì o martedì. Invitiamo tutti i docenti penalizzati a inoltrare un reclamo individuale per PEC all'Ufficio Scolastico Provinciale

lunedì 11 luglio 2016

Oltre 33 mila firme in provincia di Bari per i referendum contro la L.107/15!

Consegnate in due tornate nelle scorse settimane oltre 33mila firme, tutte debitamente autenticate e certificate, a sostegno dei quattro quesiti referendari per abrogare i punti più autoritari ella legge 107/15.
Si tratta di un contributo enorme offerto dal movimento dei lavoratori della scuola barese al raggiungimento della soglia necessaria per poter svolgere le elezioni referendarie. Un dato politico che, nella nostra provincia, va anche oltre i semplici numeri, pure altissimi (tra i più alti d'Italia). Un risultato che è stato possibile raggiungere grazie allo sforzo notevole offerto da decine e decine di militanti, RSU, studenti, lavoratori della scuola e semplici cittadini che hanno avuto nella FLC CGIL di Bari un punto di riferimento importante, ma non certo l'unico. Tanti altri soggetti collettivi e singoli, infatti, hanno offerto il proprio impegno gratuito e disinteressato nella raccolta di firme sui luoghi di lavoro e, soprattutto, nelle centinaia di occasioni pubbliche (banchetti, feste cittadine, ecc.) che hanno consentito di entrare in relazione con tanti cittadini per spiegare cosa stia accadendo nei nostri istituti con l'entrata in vigore della "buona scuola".
Il tratto portante di questi mesi di campagna è stato il lavoro di base, svolto in rete, con l'unione "dal basso" della volontà dei tanti di raggiungere un unico obiettivo mettendo da parte la logica identitaria delle appartenenze: consentire a tutti i cittadini di pronunciarsi democraticamente su una pessima legge con lo scopo di abrogarne le parti più irricevibili.

martedì 7 giugno 2016

Bonus premiale: documento unitario dei sindacati di Bari contro sistemi reputazionali e per la contrattazione

Nella giornata di oggi i sindacati scuola della provincia di Bari, FLC CGIL, CISL Scuola, UIL Scuola e SNALS, hanno firmato e trasmesso un comunicato a tutte le istituzioni scolastiche dell'Ambito Territoriale di Bari un documento unitario col quale condannano l'impiego di strumenti reputazionali nella valutazione individuale del personale docente ai fini dell'assegnazione del bonus premiale da parte dei DS.
In molti istituti i comitati di valutazione stanno procedendo, infatti, spesso sotto pesanti spinte esterne, a individuare criteri per l'attribuzione del bonus per il merito, introdotto dalla L. 107/2015, basati sulla valutazione della professionalità dei docenti espressa da studenti (spesso anche di piccolissima età), famiglie e colleghi. Una modalità inconcepibile e dalle conseguenze pericolosissime nelle nostre comunità scolastiche che finirà per dividere buoni e cattivi.
Con lo stesso documenti, i sindacati scuola preannunciano che nei prossimi giorni, inoltre, attraverso le nostre RSU chiederemo unitariamente di aprire tavoli contrattuali

domenica 10 aprile 2016

Parte la raccolta firme per il referendum: 4 firme per la scuola pubblica e statale

La FLC CGIL sostiene sin dalle prime battute la campagna referendaria contro la legge 107
La cosiddetta "Buona Scuola" è una riforma che nasce su presupposti sbagliati, nel metodo e nel merito.
Nel metodo, la legge ha avuto un iter autoritario e impositivo: non ha consultato chi la scuola la vive e la rappresenta e ha proseguito sino ad arrivare ad una riforma tutt'altro che condivisa. La legge 107 è stata fatta CONTRO il mondo della scuola e questa criticità è una grave incrinatura fra Governo e istruzione statale italiana.
La FLC CGIL avversa su vari fronti questo provvedimento e, se da un lato prosegue il confronto politico-sindacale per tentare di attenuare le numerose storture della 107 (vedi i risultati sull'accordo mobilità, che in parte capovolgono alcune norme inique), dall'altro sostiene le vertenze nazionali, fra le quali il referendum è un fondamentale passaggio.
Su cosa si basa il referendum? Noi chiediamo 4 SI' per la scuola, 4 SI' che abroghino 4 punti nodali della 107, che non approviamo neanche nel merito
I 4 quesiti sono (vedi dettagli nel sito nazionale Scuorum.it e sul nostro volantino):

domenica 22 novembre 2015

[AGGIORNAMENTO]Nomine fase C: convocazioni, dimissioni (forse non più necessarie)/assunzione in servizio, differimenti presa di servizio

Stanno per prendere avvio le convocazioni per le assunzioni a tempo indeterminato dei tantissimi docenti che hanno partecipato alla fase C.
Le incertezze e i problemi nell'attuazione del piano assunzionale sono stati parzialmente risolti dal MIUR nell'ambito dell'incontro con i sindacati nazionali. A seguito dell'incontro, però, non è stata emessa alcuna nota ministeriale, ma è stato tutto rinviato agli uffici periferici.
Nella giornata di domani dovrebbero essere diffuse sul sito dell'USP di Bari le graduatorie dei destinatari di proposta di assunzione a t.i. (concorso/graduatoria ad esaurimento) con le rispettive sedi. Nel corso dell'incontro tenutosi venerdì si è precisato, come già detto nelle note di convocazione, che non sarà possibile far valere nuovi titoli di precedenza (L. 104/92) per gli inseriti in GAE (al contrario dei vincitori/idonei del concorso) e che i titoli di precedenza saranno contemplati dalle graduatorie (questo consentirà un minimo di previsioni sulle sedi di possibile destinazione). Alla convocazione sarà consentito a tutti di partecipare: tanto a coloro che non assumeranno servizio sulla sede di ruolo perchè impegnati in supplenze al 30/6 o 31/8 (in tal caso basta una comunicazione all'Usp di competenza, meglio se con mail certificata - qui una comunicazione-tipo)
quanto a coloro che abbiano chiesto il differimento della presa di servizio al 1/9/2016. In questi casi la sede verrà assegnata sia in caso di presentazione del neoimmeso, sia in caso di assenza; in quest'ultimo caso la sede verrà assegnata d'ufficio, secondo scorrimento di graduatoria e viciniorità dalla residenza.
Capitolo importante e non ancora chiaramente definito riguarda coloro che sono destinatari di supplenza che vogliano abbandonare il servizio svolto a tempo determinato per assumere servizio sulla sede di ruolo. Non è ancora chiaro se ai docenti verrà sottoposta o meno una dichiarazione personale con la quale dichiareranno di non avere in corso altre supplenze al 30/6 o al 31/8: pertanto, gli uffici non hanno ancora stabilito, nonostante quanto detto negli incontri sindacali degli ultimi giorni, se tutti coloro che fossero interessati (per lo più docenti con spezzoni, con sedi di servizio molto lontane o che prestino servizio su un posto che non assicura l'assolvimento del periodo di prova alla luce del D.M. 850/15) debbano dimettersi  o meno dalla supplenza al 30/6 o 31/8 con decorrenza dal giorno precedente alla propria data di convocazione - qui il modello di lettera di dimissioni. L'assunzione in servizio, tuttavia, coerentemente con quanto anticipato, è stato stabilito da un'apposita nota dell'usr Puglia che potrà avvenire entro il 1° dicembre: ciò dovrebbe consentire di non creare interruzioni del rapporto di lavoro (con problemi di disoccupazione, ferie, TFR) e di concordare con la scuola in cui si sta svolgendo supplenza un'uscita "morbida" che comunque non potrà andare al di là del 30/11. I docenti su supplenza breve e saltuaria avranno ovviamente meno problemi, in quanto potranno evitare di recedere il giorno precedente la convocazione, ma dovranno comunque assumere servizio entro il1/12.Consigliamo, tuttavia, su questo punto di rifarsi alla nota ufficiale che è stata pubblicata oggi sul sito dell'USR Puglia. Nell'incontro è stato ribadito che sarà consentito a tutti i docenti all'atto dell'assunzione in servizio di chiedere la costituzione di un rapporto di lavoro part-time.
Sui tantissimi casi che stiamo incrociando in queste ore che hanno necessità di differire la presa di servizio, si è chiarito che sarà necessario presentare un'apposita istanza - qui il modello di domanda per cause generiche e qui quello per chi presta servizio nella paritaria - ben motivata, anche alla luce della nota già diramata tempo addietro dall'USR Puglia per la fase B. L'ufficio si disporrà a concedere a tutti differimenti di 1 anno (quindi con presa di servizio al 1/9/2016 nella sede di nuova destinazione secondo le nuove procedure di mobilità), ma ci dovrà essere un provvedimento di autorizzazione (che potrà essere individuale o cumulativo). Consigliamo, pertanto, a chi fosse in questa situazione di seguire costantemente le pubblicazioni degli USP interessati e di stabilire contatti (telefonici, email) col personale preposto negli uffici.
[un ringraziamento alla FLC di Taranto per predisposizione della modulistica]

lunedì 9 novembre 2015

Fase C: giovedì 12 assemblea informativa per i docenti aspiranti all'assunzione

Si terrà giovedì 12 novembre a partire dalle ore 16,30 presso l'Istituto tecnico "Lenoci", in via Caldarola, presso il Polivalente del quartiere Japigia a Bari, l'assemblea informativa, organizzata dalla FLC CGIL di Bari, per informare e orientare i docenti del nostro territorio che avranno già ricevuto la proposta di assunzione a tempo indeterminato nell'ambito della Fase C del piano straordinario di stabilizzazione previsto dalla Legge 107/2015.
Tra i tantissimi aspiranti in attesa che riceveranno la proposta martedì 10 alle ore 16 sul proprio account di istanze on line (ci sono solo 10 giorni per poter accettare la proposta, rispondendo sulla stessa piattaforma), molti sono i dubbi che in questa fase molto delicata si stanno diffondendo: la modalità di scelta della sede, il differimento della presa di servizio, il superamento del periodo di prova/formazione e, soprattutto, la mobilità straordinaria per l'anno scolastico 2016/17 e

mercoledì 21 ottobre 2015

Organico potenziato: classi di concorso per ogni area e ripartizione posti

Il 20 ottobre si è tenuto presso l'USR Puglia un incontro informativo coi sindacati sulla fase C del piano assunzionale.
Il primo elemento da osservare è che il MIUR continua ad agire senza confronto e senza trasparenza.
Già nella fase B non sono stati pubblicati i verbali sulle operazioni di nomina: neanche gli uffici periferici conoscono le graduatorie incrociate che si sono generate dopo le domande nazionali e il Ministero si è occupato autonomamente della ripartizione dei posti non solo per regione, ma anche per ordini di scuola (vedi tabella 1 allegata alla legge 107/2015). 
L'Ufficio Scolastico regionale, invece, ha suddiviso i posti fra le singole province, in rapporto al numero di alunni. In questo schema riassumiamo la suddivisione relativa alla provincia di Bari.
Inoltre, il MIUR ha dato alle scuole indicazioni molto poco circostanziate in merito alla richiesta di organico potenziato.

lunedì 19 ottobre 2015

Sabato 24 ottobre: la scuola pugliese torna in piazza

Sarà sabato 24 ottobre alle ore 17 a Bari l'appuntamento che segnalerà il ritorno alla mobilitazione dei lavoratori della scuola pugliese per chiedere la riapertura del contratto nazionale su basi dignitose che consenta anche di smontare la L. 107/15 (buona scuola), almeno nelle punte più aggressive sul lavoro e sulla professionalità del personale docente e ATA delle nostre scuole.
Subito dopo la chiusura delle assemblee sindacali nella nostra provincia, arriviamo a un momento decisivo che si svolgerà in contemporanea in numerosissime città italiane. Un pomeriggio per la scuola pubblica che prevede un corteo con fiaccolata e un concerto conclusivo. Partenza della manifestazione da Piazza Prefettura.
E' possibile stampare e diffondere sia il manifesto dell'iniziativa, sia il comunicato unitario delle organizzazioni sindacali regionali.
Invitiamo tutti i lavoratori della scuola e i cittadini interessati a partecipare ad unirsi alla manifestazione per continuare

martedì 6 ottobre 2015

Avviate le assemblee sindacali unitarie in provincia di Bari. Grande mobilitazione il 24 ottobre a Bari

Avviate già da due giorni le assemblee sindacali unitarie dei lavoratori della scuola della provincia di Bari. Tutti i comuni della provincia saranno raggiunti nell'arco dei prossimi giorni, fino al 19 ottobre, da un'assemblea (a Bari città se ne svolgeranno quattro, una per distretto, più quella prevista per i serali e i CPIA) nella quale si daranno informazioni e istruzioni sullo "smontaggio" della L. 107/2015 (la Legge sulla buona scuola) che comincia a disseminare i suoi effetti regressivi proprio in queste settimane. Il programma, pubblicato sul sito dell'Ufficio Scolastico Provinciale di Bari, è raggiungibile da questo link.
Le assemblee sono orientate a rilanciare la partecipazione dei lavoratori alle prossime mobilitazioni sindacali, in maniera particolare alla prossima giornata di mobilitazione nazionale di sabato 24 ottobre che in Puglia si svolgerà a Bari, contro la L. 107/15 e per il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro che, dopo la pronuncia del Giudice del Lavoro di Roma, ottenuta dalla FLC

venerdì 11 settembre 2015

Giovedì 17: seminario formativo per RSU e delegati sindacali FLC CGIL

Sta faticosamente prendendo le mosse l'anno scolastico più complicato degli ultimi tempi, durante il quale si attueranno le norme previste dalla L. 107/15 (e dalla precedente legge di stabilità) che ricadranno come un macigno sull'organizzazione e il buon andamento delle istituzioni scolastiche.
Il ruolo delle rappresentanze sindacali nell'evitare l'imbarbarimento delle relazioni e del clima complessivo all'interno delle scuole sarà fondamentale. Per fornire le prime informazioni sui primi nodi problematici che scaturiscono all'avvio dell'anno scolastico la FLC CGIL di Bari ha organizzato, insieme a Proteo Fare Sapere, un seminario di formazione/aggiornamento destinato a RSU, delegati sindacali e dirigenti della FLC CGIL.
Al'appuntamento è prevista la partecipazione del Presidente di Proteo Fare Sapere, Achille Ciccarelli, del Dirigente dell'Ambito Territoriale di Bari, Giuseppe Silipo, del Segretario Generale della FLC CGIL di Bari, Ezio Falco e del componente del centro nazionale della FLC CGIL, Gigi Caramia.
Qui allegata la locandina/programma

mercoledì 29 luglio 2015

Il buon sindacato: incontro con i precari sulle immissioni in ruolo

Si è tenuto oggi a Bari un partecipatissimo incontro per cercare di chiarire i numerosi dubbi in merito a immissioni in ruolo, fase nazionale, ambiti, sedi. Circa un migliaio di docenti precari ha affollato l'assemblea. 
Abbiamo cercato di essere il più possibile esaustivi, per quanto si possa esserlo in una fase in cui lo stesso MIUR produce normativa contraddittoria e approssimativa.
Il tanto millantato piano di assunzioni, condotto con queste modalità, potrebbe rivelarsi un boomerang: chi ha più punti rischia, in fase B, di trasferirsi al nord, mentre chi ha meno punti, in fase C, potrebbe trovar posto nell'organico potenziato assegnato alla provincia di Bari.
Sia chiaro: mentre informiamo sulla normativa appena approvata (legge 107/2015), la combattiamo su ogni fronte (vertenze, ricorsi, mobilitazioni). E' il 29 luglio e siamo tutti ancora qui: l'estate, calda in ogni senso, continua a vederci protagonisti e continua a vedere i lavoratori della scuola in prima linea, consapevoli e niente affatto rassegnati.
QUI trovate le slide riassuntive che abbiamo proiettato e commentato oggi.
Altri link utili:

giovedì 23 luglio 2015

Immssioni in ruolo: che fare? Incontro a Bari il 29 luglio

Abbiamo organizzato per il 29 Luglio 2015 alle ore 15:30 in presso la sede della CGIL di Bari un incontro  per cercare di chiarire i numerosi dubbi sulle prossime immissioni in ruolo. Qui la locandina. 
Riassumiamo le informazioni di base.
Dal 24 luglio al 14 agosto l'USR pugliese prevede di espletare le procedure di immissione in ruolo legate al turn over (fase 0) e alla fase A del piano straordinario di immissioni previsto dalla riforma appena approvata. Per una sintesi della riforma rimandiamo alla nostra schedaTrovate invece QUIla circolare ministeriale con le immissioni in ruolo previste per le suddette fasi, alle quali si aggiungeranno una fase B e una fase C, da espletarsi dopo il 15 settembre. Partono subito (domani) le assunzioni da concorso per infanzia e primaria che saranno gestite dall’USP di Bari per tutta la regione. Per le classi di concorso delle superiori opererà l’USP di Taranto dal 28 al 30 luglio per tutta la regione. 
A seguire, le assunzioni da GAE per Bari (presumibilmente nella prima settimana d’agosto). 
Ricordiamo che per la fase A si prevedono immissioni in ruolo a livello provinciale (GAE) o regionale (concorso). Per partecipare alle due ultime fasi, che sono invece nazionali, si dovrà invece produrre domanda on line dal 28 luglio alle ore 14 del 14 agosto. Siamo disponibili per ogni informazione (il 21 luglio il MIUR sono state pubblicate le istruzioni operative che trovate qui).  

Qui trovate l’elenco degli aspiranti presenti nelle GAE e nel Concorso del 2012 
Qui invece i posti disponibili per la fase 0 che sono da dividere al 50% tra Concorso e Gae. 

domenica 5 luglio 2015

4 consigli comunali della provincia di Bari contro la "brutta scuola". Ordini del giorno e proteste istituzionali e sindacali continuano

Striscione esposto dal Comune di Bari
In questi giorni nonostante la pressione della maggioranza di governo che ha accelerato sull'approvazione del Disegno di legge, ponendo al fiducia sul maxiemendamento al Senato, si moltiplicano le iniziative di sindacati, lavoratori e istituzioni.
E se ormai è stracolmo il bus che porterà a Roma i lavoratori della scuola di Bari il 7 luglio per partecipare al presidio in piazza Montecitorio per la votazione finale alla Camera, se nelle comunità locali si rilanciano assemblee e scioperi della fame, anche le istituzioni locali fanno sentire la propria voce.
Nella provincia di Bari ben 4 consigli comunali in questi giorni hanno approvato ordini del giorno, mozioni e documenti di contrasto alla riforma. Molto articolata la discussione che ha portato all'approvazione di un ordine del giorno nel Consiglio comunale di Gravina nel quale sono stati ascoltati in una seduta monotematica gli operatori della scuola. Altrettanto significativi - e quasi sempre all'unanimità dei voti anche dei gruppi che rappresentano i partiti della maggioranza al governo centrale - le delibere e le mozioni di Corato, Conversano e Bitonto. Altri comuni, ancora in queste ore stanno elevando la loro formale protesta sul metodo e sul merito della riforma, sotto la pressione di movimenti locali molto determinati, animati da lavoratori della scuola indignati.
Anche il Comune di Bari, pur non essendo riuscito ad

mercoledì 1 luglio 2015

La riforma della scuola al microscopio: analisi del maxiemendamento

Il 25 giugno scorso, nonostante la forte contrarietà e la grande mobilitazione dei lavoratori della scuola, è stato approvato al Senato, con voto di fiducia, il maxiemendamento sul DDL Buona Scuola.  
Al comma 1 si afferma che questa riforma darebbe piena attuazione all'autonomia delle istituzioni scolastiche, prevista dall'art. 21 legge 15 marzo 1997 n. 59. Riteniamo, al contrario, che l'autonomia tanto sbandierata si esplichi esclusivamente nella possibilità di scelta del corpo docente da parte del Dirigente Scolastico e nella facoltà di vedersi assegnare erogazioni liberali e finanziamenti privati destinati al suo Istituto. La scelta diretta del personale docente, compiuta con assoluta discrezionalità e con incarichi triennali, è già di per sé un ambito che non dovrebbe essere demandato al Dirigente Scolastico, se è ancora vero che il docente è garantito costituzionalmente dalla libertà di insegnamento e che il suo lavoro deve rispondere innanzitutto alla Costituzione. L'ingresso dei finanziamenti privati, invece, introdotto anche in questo caso con una estrema deregolamentazione degli ambiti e dei limiti dei finanziamenti stessi, è una ulteriore ferita al sistema di istruzione statale, che deve rimanere in massima parte destinatario di investimenti pubblici. Per il resto, la presunta autonomia del DS di reclutare un numero di docenti rispondente al fabbisogno dell'Istituto, è in realtà vincolata ai criteri di ripartizione dell'organico già esistenti. Inoltre, l'autonomia scolastica nasce con la finalità di gestire in modo condiviso e corresponsabile le singole scuole, in sinergia fra dirigenza, personale, utenza. Questa riforma, invece, mira ad una idea di scuola in cui la separazione fra le componenti dell'Istituzione si fa rimarchevole e le scelte gestionali, educative, progettuali, vengono affidate esclusivamente alle decisioni del singolo DS.
Infatti, la garanzia della partecipazione degli organi collegiali e il rispetto della libertà di insegnamento, affermate nei commi 2 e 3, vengono poi di fatto compromesse nei successivi passaggi.
Vediamo nel dettaglio quali sono i punti nodali del testo, che sostituisce integralmente il DDL originario.


ORGANICO
Si istituisce l'organico dell'autonomia, che avrà compiti di insegnamento, potenziamento, sostegno, organizzazione, progettazione, coordinamento (commi 64 e 68).
L'organico dell'autonomia è composto da posti comuni e di sostegno (con possibilità di deroghe), calcolati in base al numero della classi, e posti potenziati, calcolati sul numero alunni, che sono quindi aggiunti ai posti attuali.
Pertanto, i parametri sono predeterminati e non si comprende, allora, il motivo per cui si affermi che il piano triennale della scuola indica il fabbisogno di organico del singolo Istituto. Se organico potenziato ci sarà, non sembra comunque essere richiesto dalle scuole a seconda dei loro bisogni, ma calcolato in base a parametri fissi. Tra l'altro, si afferma che l'implementazione dell'organico non deve pregiudicare gli obiettivi di risparmio previsti dal decreto del Presidente della Repubblica del 20 marzo 2009 n. 81.

giovedì 11 giugno 2015

Sciopero degli scrutini: una mobilitazione partecipata

Lo sciopero degli scrutini è un successo. I lavoratori della scuola della provincia di Bari hanno risposto prontamente a questa nuova mobilitazione che, per la prima volta dopo anni, investe il momento degli scrutini. Fino ad ora avevamo sempre evitato di perseguire questa strada, ma i continui attacchi gratuiti alla nostra categoria, l'assenza di un dialogo reale, il ricorso a slogan propagandistici che pretendono di spiegarci la riforma meglio di quanto abbiamo capito leggendola da soli, ci hanno spinto ad arrivare a questa ulteriore forma di protesta. Gli scrutini delle classi terminali sono stati comunque garantiti e quelli delle altre classi saranno comunque espletati, ma con inevitabili ritardi e disagi.
Visti i numerosi dubbi, abbiamo fornito i nostri rappresentanti sindacali di un prontuario che raccoglie tutte le risposte ai dubbi sulle modalità di espletamento dello sciopero. Intanto, lo stesso presidente provinciale dell'Associazione Nazionale Presidi, Andrea Roncone, ha dichiarato in una intervista che la sua associazione non sta fomentando alcuna ritorsione, peraltro illegittima, nei confronti dei lavoratori in sciopero,
Nel frattempo, la discussione sul DDL nelle Commissioni del Senato è iniziata con una prima sconfitta da parte del Governo in Commissione Affari Costituzionali.
Molto significativo, in questo frangente, testimoniare la prosecuzione della nostra mobilitazione. Le scuole della nostra provincia hanno risposto in modo organizzato e partecipe (vi segnaliamo il comunicato pervenutoci da parte dei docenti dell'IIS Fiore di Modugno).
Al momento possiamo stimare una adesione allo sciopero degli scrutini per il 90% delle scuole secondarie di secondo grado (ricordiamo che gli alunni che frequentano classi non terminali della secondaria di secondo grado sono, fra Bari e provincia, circa 72.000, per un totale di circa 3000 classi e altrettanti scrutini). Buona anche l'adesione fra le secondarie di primo grado, le scuole primarie e l'infanzia: In merito alla mobilitazione abbiamo redatto un comunicato unitario
Ecco i primi dati certi che ci sono pervenuti per i vari ordini di scuola.

giovedì 4 giugno 2015

Venerdì 5 giugno: fiaccolata in piazza e consiglio comunale monotematico sul DDL a Bari. La battaglia per bloccare la controriforma non si ferma

Si svolgerà domani pomeriggio con raduno in piazza Castello alle ore 20,00 la tappa barese della fiaccolata per la scuola pubblica che si terrà in contemporanea in moltissime città italiane. Organizzata unitariamente dai sindacati della scuola, "La cultura scende in piazza" sarà l'occasione per continuare a manifestare, informare (con interventi e volantinaggi) e stare insieme a genitori e studenti che nelle scorse settimane si sono ritrovati nelle tantissime assemblee unitarie pomeridiane appena concluse e che stanno portando diversi consigli comunali delle città dell provincia di Bari a pronunciarsi sul DDL ora in discussione al Senato. La manifestazione, dopo aver attraversato il centro storico cittadino, si concluderà in piazza del Ferrarese con interventi e musica.
Sempre domani, il Consiglio Comunale di Bari si riunirà in seduta monotematica sul DDL "buona scuola" alle ore 16,30 presso il Palazzo di Città. Tutti i lavoratori della scuola e i cittadini interessati sono invitati a partecipare e ad assistere alla discussione cui seguirà, ci auguriamo, un apposito ordine del giorno che sostenga le nostre rivendicazioni.
Nelle giornate successive, inoltre, subito dopo la chiusura delle scuole, partirà lo sciopero breve e l'operazione di blocco degli scrutini per la quale a breve diffonderemo alcune note di chiarimento che riprendono

mercoledì 27 maggio 2015

Sciopero degli scrutini: come e perché

Lo scorso 25 maggio i sindacati sono stati nuovamente convocati dal ministro Giannini. Per l'ennesima volta è stato chiesto di presentare proposte (già più volte discusse e inviate dai sindacati) e, per l'ennesima volta, il Ministro ha dichiarato che nel passaggio al Senato il DDL potrà solo essere snellito e semplificato, lasciandone immutato l'impianto. E' evidente come si continui a non concedere alcuno spazio di effettivo dialogo a chi la scuola la vive e la rappresenta. Le proteste  dei lavoratori vengono derubricate a strumentalizzazioni sindacali, le istanze dei sindacati vengono tacciate di conservatorismo e ostacoli al decisionismo di chi governa. 
In questa fase, dunque, la nostra protesta deve continuare più unita e decisa che mai. 
Nella provincia di Bari sono in corso numerosissime assemblee pomeridiane, a cui partecipano anche esponenti degli enti locali (sindaci, assessori, consiglieri). Stiamo spiegando (QUI le slide) anche loro in cosa consiste davvero la riforma e perché ci opponiamo, sgombrando il campo da luoghi comuni e pregiudizi e senza mai sottrarci al dialogo. Concluderemo domani 28 maggio a Bari, dalle ore 16.30, al Liceo Salvemini (via Prezzolini - quartiere Japigia - Polivalente).
Poi ci trasferiremo in piazza Prefettura per un flash mob organizzato da alcuni lavoratori della scuola.
Il 5 giugno saremo in molte piazze italiane per una fiaccolata dedicata alla scuola statale.
Intanto, i sindacati FLC CGIL, CISL scuola, UIL scuola, GILDA e SNALS hanno, pertanto, proclamato lo sciopero degli scrutini, una modalità di protesta che, per senso di responsabilità, si è spesso evitato di adottare. 
Ma il momento è delicato, c'è in gioco il futuro del sistema statale di istruzione, ci sono in gioco i valori sui quali si fondano la formazione e la società italiane: solidarietà, inclusione, diritto allo studio, autonomia e indipendenza dell'istruzione, libertà di insegnamento. 
Questa riforma non migliorerà alcuno dei problemi della scuola di oggi e, anzi, li accentuerà. individualismo, scarsa progettualità, mancanza di lavoro di equipe, incertezze organizzative, non potranno che peggiorare di fronte a un DDL che allontana sempre più il personale scolastico (compresi gli ATA, i grandi dimenticati della riforma) dal progetto educativo del suo Istituto e lo pone alle strette dipendenze e alla discrezionalità decisionale del DS, ponendo inoltre tutto il sistema in un deleterio meccanismo competitivo che dimentica la componente principale della scuola: gli studenti. 
Per questo, è importante aderire con convinzione a questa ulteriore forma di protesta. Il nostro dissenso deve continuare a farsi sentire. 
Vediamo come si svolge, in pratica, lo sciopero degli scrutini: