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martedì 14 giugno 2022

Ferie del personale docente e ATA. Nota della FLC CGIL di Bari sui casi problematici emersi nelle circolari emanate dalle scuole in questi giorni


Abbiamo assistito in questi giorni all'emanazione di circolari che disciplinano le attività di fine anno scolastico e, in particolare, delle ferie richieste dal personale docente e ATA, sia con contratto a tempo determinato che con contratto a tempo indeterminato.

Sono stati definiti in maniera discutibile in diversi casi i termini temporali per la richiesta di ferie del personale docente, il calcolo dei giorni di ferie maturati e non goduti dal personale docente e ATA a tempo determinato, la riduzione delle giornate di ferie maturate dal personale ATA che si è avvalso dell'art. 59 del CCNL, nonchè delle presenze più o meno obbligate su attività genericamente definite fino al termine delle attività o dell'anno scolastico.

Su tutto questo la FLC CGIL di Bari ha inviato nella giornata di oggi una nota sindacale affrontando i vari profili proposti dalle diverse

giovedì 17 marzo 2022

PERSONALE PRECARIO E PROVE CONCORSUALI: PERMESSO NON RETRIBUITO O FERIE?


Riceviamo in questi giorni diverse segnalazioni da parte di personale precario in servizio che, dovendo espletare le prove concorsuali in svolgimento in questi giorni, chiedono di fruire di ferie. In molti casi viene loro negata questa possibilità, costringendoli a fruire di permesso non retribuito. 

Abbiamo inviato una nota a tutte le scuole di Bari e provincia e al Dirigente dell'USP Bari, chiedendo che venga concessa la possibilità di utilizzare giorni di ferie, visto che il permesso non retribuito, oltre a costituire una decurtazione del giorno lavorativo, crea anche una interruzione nel contratto di lavoro (mentre nelle ultime procedure concorsuali era richiesto il servizio continuativo per 180 gg. o da 1 febbraio agli scrutini per la validità dell'anno scolastico ai fini del punteggio di accesso). 

Per quanto l’impiego del permesso non retribuito per la partecipazione a concorsi/esami sia più

giovedì 4 giugno 2020

Chiarimenti in materia di ferie del personale della scuola

In questi giorni stiamo osservando numerose circolari con le quali si richiede al personale della scuola della nostra provincia di fruire delle ferie maturate in un periodo più compresso rispetto a quanto stabilito nel contratto collettivo nazionale di lavoro. Incomprensibilmente, si è diffusa la tendenza, soprattutto negli istituti del primo ciclo, a limitare in maniera più o meno vincolante il periodo di fruizione ricadente a ridosso di ferragosto.
Per questo abbiamo scritto oggi una nota alle istituzioni scolastiche della provincia di Bari e all'Ufficio Scolastico Provinciale tesa a evidenziare ragioni e termini dell'illegittimità di queste note, laddove impongano espressamente una compressione del periodo utile per la fruizione del diritto alle ferie.
Qui la nota trasmessa alle scuole e all'USP di Bari.
Invitiamo i lavoratori della scuola a continuare a farci pervenire

giovedì 7 novembre 2013

Diritto alle ferie: strumenti e indicazioni per farlo valere

Nella riunione dei lavoratori precari che si è tenuta il ieri presso la nostra sede in via Loiacono, si è discusso delle problematiche che riguardano tutto il personale scolastico (ATA-DOCENTI) precario con contratto fino al 30 Giugno.
Secondo la spending review (con successive modifiche apportate dalla Legge di stabilità), varata dal governo MONTI, il personale in questione, da quest’anno, dovrà obbligatoriamente, durante la sospensione delle lezioni, fruire delle ferie per l’impossibilità, da parte dell’amministrazione, di monetizzarle.
Con questo provvedimento emerge sempre più la differenza tra personale scolastico con contratto a tempo indeterminato e quello determinato, un diritto che per i precari si trasforma in un dovere.
Invitiamo i lavoratori che si trovano in questa situazione a non presentare alcuna domanda di ferie, altrimenti risulterebbe difficile qualsiasi azione di tutela del diritto.

lunedì 28 ottobre 2013

Diritto alle ferie dei lavoratori precari: il 6 novembre un'assemblea per chiarire e difendersi

Il divieto di monetizzazione delle ferie maturate e non godute per i lavoratori precari della Pubblica Amministrazione è stato introdotto dapprima dalla spending review e, successivamente, è stato perfezionato dalla Legge di stabilità di dicembre 2012.
Il divieto, discriminatorio e assurdo, si accanisce sul personale precario e per ragioni di cassa fa strame del diritto, costituzionalmente garantito, alle ferie, introducendo un trattamento discriminatorio tra personale di ruolo e a tempo determinato. Sebbene la questione sembrasse risolta, almeno per l'anno scolastico scorso, nelle settimane precedenti il MEF ha fatto sapere che non sarebbero stati retribuiti i supplenti con contratto al 30/6 dello scorso anno.
Quest'anno il problema si ripropone e la FLC CGIL di Bari ha deciso di affrontarlo in maniera collettiva, dando corpo alla vertenza nazionale per il diritto alle ferie, con un'assemblea che si terrà mercoledì 6 novembre alle ore 16,00 presso la sede della CGIL di Bari

lunedì 20 maggio 2013

Diritto alle ferie e proroghe contratti del personale precario: che fare? Il punto e i consigli


Si avvicina la fine dell'anno scolastico e riceviamo richieste di chiarimenti dal personale sul diritto alle ferie e proroga dei contratti per scrutini ed esami. Se sulle proroghe per scrutini ed esami nulla è cambiato e possiamo tranquillamente rinviare al post dello scorso anno e all'efficace scheda presente sul sito nazionale, quest'anno la situazione si complica sul diritto alle ferie.
Le modifiche introdotte dapprima con la spending review e poi con la Legge di Stabilità targata Monti per i supplenti con contratto di supplenza breve e saltuaria (che fino a dicembre erano pagati direttamente dalle scuole e da gennaio dal MEF con il Cedolino Unico) vietano la monetizzazione delle ferie maturate e non godute, ma a partire dal prossimo 1° settembre. Insomma, ad avviso della FLC per quest'anno scolastico il problema non dovrebbe minimamente porsi, ma purtroppo il MIUR con una propria nota, disattendendo la norma, ha diffuso modelli di contratto che prevedono la liquidazione delle ferie solo nella misura della differenza tra i giorni maturati (e non goduti) e i giorni di sospensione delle attività didattiche inclusi nel periodo contrattuale.
Dopo la diffida della FLC CGIL sembrerebbe risolto il problema per i lavoratori con contratti di supplenza